A Cernobbio l’ottimismo degli industriali convive con le incertezze globali
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Redazione Economia
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Dal nostro inviato a Cernobbio (Como) – L’atmosfera che si respira tra i vialdi di Villa d’Este, sede tradizionale del Forum Ambrosetti, non è affatto cupa, bensì riflette piuttosto la percezione diffusa di una partita ancora tutta da giocare. I dati emersi dai lavori, del resto, parlano un linguaggio chiaro, sebbene non privo di quelle ambiguità che sempre caratterizzano le fasi di transizione: una fetta consistente degli oltre duecento manager e imprenditori intervenuti, precisamente il 32,4%, prevede per l’anno in corso un incremento del fatturato che supererà la soglia del dieci percento. A ciò si aggiunge un dato ancor più significativo, che riguarda la percezione della competitività, dove il 26,8% degli intervistati ritiene che la propria azienda stia performando “molto meglio” dei diretti concorrenti.
Questi numeri, che testimoniano una fiducia radicata nel proprio operato, coesistono però con un quadro internazionale reso instabile da dazi commerciali – alcuni dei quali recentemente annunciati dall’amministrazione di Donald Trump – e da tensioni geopolitiche che pesano come un macigno sulle prospettive di medio periodo. La stessa apertura dei lavori da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la seconda giornata dei lavori, ha sottolineato il valore istituzionale di un appuntamento che funge da termometro delle élite economiche nazionali.
Proprio la situazione internazionale, con il suo carico di incognite, è stata al centro di molti dibattiti. In controtendenza rispetto agli umori prevalenti in Europa, è emerso un inatteso ottimismo riguardo alle prospettive economiche degli Stati Uniti, un sentimento peraltro non monolitico e anzi diviso in due correnti di pensiero ben distinte. Da una parte, infatti, c’è chi ritiene che l’economia a stelle e strisce continuerà a crescere “nonostante” le politiche del presidente Trump; dall’altra, c’è invece chi attribuisce proprio a quelle scelte il merito dei successi presenti e futuri.




