Milan, il puzzle del nuovo ds: tra Sartori, Tare e Manna la scelta si complica
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Redazione Sport
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La ricerca del nuovo direttore sportivo del Milan, dopo la rinuncia forzata a Fabio Paratici, si fa sempre più intricata. Tony D’Amico, considerato uno dei favoriti, sembra ormai fuori gioco: l’Atalanta, dove ricopre il ruolo di ds, non ha alcuna intenzione di privarsene prima della scadenza del contratto, fissata per il 2027. Una posizione netta, quella della società bergamasca, che ha spinto i rossoneri a valutare altre strade.
Tra i nomi ancora in lizza, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, spiccano quelli di Giovanni Sartori, attualmente al Bologna, Igli Tare, ex Lazio, e Giovanni Manna, dirigente del Napoli**. Ognuno di loro porta con sé un curriculum diverso, ma tutti condividono quella capacità di individuare talenti e gestire il mercato con occhio attento alle opportunità.
Sartori, definito da molti il "mago delle plusvalenze", ha dimostrato di saper coniugare sostenibilità economica e qualità tecnica, costruendo squadre competitive senza sperperare risorse. Al Bologna, dove ha lavorato in sinergia con Thiago Motta, ha contribuito a valorizzare giovani prospetti e a rivendere alcuni pezzi pregiati a cifre importanti. Un profilo che potrebbe interessare al Milan, soprattutto in un momento in cui la squadra ha bisogno di ripartire con un progetto solido.
Diverso, ma altrettanto interessante, il percorso di Igli Tare, che alla Lazio ha lasciato il segno con operazioni di mercato spesso azzeccate. La sua esperienza, unita alla conoscenza del calcio italiano, lo rende un candidato credibile, anche se – a differenza degli altri – al momento non è legato a nessuna società. Manna, dal canto suo, rappresenta invece la continuità con una certa filosofia di gestione: al Napoli ha lavorato accanto a Cristiano Giuntoli, contribuendo a costruire una squadra vincente senza stravolgere il bilancio.




