Russia annuncia il controllo di Kolodyazi e Vorone, mentre Trump spinge Zelensky a cedere nel Donbass

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il ministero della Difesa russo ha diffuso video che mostrano attacchi contro veicoli militari, infrastrutture civili e droni abbattuti, confermando al contempo di aver assunto il controllo di Kolodyazi, nel Donetsk, e di Vorone, nella regione di Dnipropetrovsk. Quest’ultima, in particolare, non rientra tra i territori formalmente rivendicati da Mosca, il che suggerisce una strategia volta a logorare le difese ucraine oltre il fronte principale.

Nonostante gli avanzamenti russi, la roccaforte di Kramatorsk resiste, mentre il presidente americano Donald Trump avrebbe esortato Volodymyr Zelensky a cedere alle pretese di Putin nel Donbass. "Se vuole, può distruggervi e prendersi tutta la regione", avrebbe detto Trump, secondo fonti vicine alla presidenza ucraina. Zelensky, da parte sua, ha respinto le dichiarazioni definendole "una menzogna", ribadendo la volontà di continuare a contrastare l’invasione.

La situazione sul campo rimane critica: Mosca controlla ormai circa il 70% del Donetsk, una delle due oblast che compongono il Donbass, mentre i combattimenti proseguono senza tregua, nonostante il recente vertice tra Trump e Putin in Alaska. Zelensky, in un messaggio alla nazione, ha avvertito che "la Russia intensificherà i raid", aggiungendo che Kiev è pronta a rispondere. "Conosciamo i loro inganni", ha detto, "e sappiamo che cercheranno di forzare la mano prima dei prossimi colloqui internazionali".

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