L'Ecce Homo di Antonello da Messina torna in Italia, lo Stato lo acquista per 14,9 milioni di dollari
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La trattativa, condotta con riserbo dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, ha portato all'acquisizione diretta del piccolo ma straordinario pannello bifacciale, evitandone il passaggio nella sala delle aste di Sotheby's a New York. L'operazione, il cui valore è stato reso noto nella nota ufficiale, ammonta a 14,9 milioni di dollari e rappresenta un intervento mirato a scongiurare la dispersione del patrimonio nazionale, come spesso accade per opere di simile levatura che finiscono in collezioni private oltreoceano. Il ministro Giuli, confermando le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, ha definito il dipinto "un unicum nel panorama artistico del Quattrocento italiano", sottolineandone l'importanza storica e stilistica.
Il valore artistico dell'opera bifacciale
Il pannello, che misura dimensioni contenute, presenta su un lato la commovente effigie di Cristo sofferente, coronato di spine, mentre sul verso è raffigurato un ascetico San Girolamo penitente immerso in un paesaggio roccioso e spoglio. Si tratta di un'opera cardine, realizzata in una fase di maturazione cruciale per Antonello da Messina, il quale, in quel periodo, seppe fondere magistralmente la lezione fiamminga – con la sua attenzione analitica per la luce e il dettaglio minuto – con la solida impaginazione spaziale e la monumentalità formale tipiche della tradizione italiana. In essa, come notano gli studiosi, si coglie appieno quel linguaggio personale che avrebbe influenzato profondamente, di lì a poco, la stessa pittura veneziana.
La procedura e le richieste dal territorio
L'iter di acquisizione, benché non sia stato esplicitato nei dettagli procedurali, ha seguito molto probabilmente un percorso di trattativa privata con i proprietari, dopo che il ministero aveva manifestato un formale interesse. La notizia della potente uscita dell'opera sul mercato internazionale aveva già sollevato, in precedenza, vive sollecitazioni affinché le istituzioni nazionali esercitassero ogni possibile diritto per trattenerla in Italia. Da Palermo, ad esempio, erano arrivate voci che chiedevano un impegno concreto affinché il dipinto, una volta acquisito, trovasse una collocazione pubblica in Sicilia, regione d'origine del pittore.
Destinazione e significato dell'operazione
La destinazione museale definitiva del pannello non è ancora stata comunicata, ma l'acquisto in sé segna un punto fermo nella politica di tutela del ministero. Operazioni del genere, che richiedono risorse ingenti e una tempestiva valutazione tecnica, non sono frequenti e testimoniano una volontà precisa di reagire alla costante emorragia di capolavori. L'"Ecce Homo", con il suo duplice soggetto che invita alla meditazione, non arricchisce soltanto il catalogo dei beni statali; esso completa, piuttosto, la conoscenza di un artista-snodo del Rinascimento, del quale si conservano poche opere certe e disseminate in vari musei del mondo. Il suo ritorno, perciò, assume anche un valore simbolico, restituendo al contesto culturale nazionale un tassello fondamentale per comprendere un'intera epoca.




