Sciopero alla Fenice, salta la prima di Otello

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Teatro La Fenice di Venezia, uno dei più prestigiosi palcoscenici lirici al mondo, si trova al centro di una crisi senza precedenti. Dopo 31 anni, la "prima" della stagione lirica non si terrà a causa di uno sciopero compatto che coinvolge orchestra, coro, tecnici e amministrativi. La rappresentazione dell’Otello di Giuseppe Verdi, diretta dal Maestro Myung-Whun Chung e con il tenore Francesco Meli al debutto nel ruolo di Otello, è stata annullata.

Il sovrintendente Fortunato Ortombina ha espresso il suo disappunto, definendo la situazione gravissima e attribuendo la responsabilità sia alla direzione che ai rappresentanti sindacali. Secondo Ortombina, entrambe le parti avevano il dovere di trovare un accordo per rispetto verso i lavoratori, le istituzioni e il pubblico. Tuttavia, dopo mesi di negoziati falliti, il sipario del teatro rimarrà abbassato il 20 novembre.

Le tensioni tra i lavoratori e la direzione sono esplose dopo numerosi tentativi di dialogo e spiragli di pace che non hanno portato a una soluzione. Le questioni irrisolte riguardano principalmente la pianta organica e il trattamento economico del personale. Questo sciopero segue quelli già avvenuti per la prima di Turandot e per il dittico La fabbrica illuminata – Erwartung, segno di un malcontento profondo e radicato.

La decisione di bloccare l’avvio della stagione lirica è stata presa dai sindacati, che hanno deciso di protestare contro le condizioni lavorative e salariali.

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