Sparatoria di Rogoredo, morto il trentenne colpito dalla polizia in via Cassinis
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Redazione Interno
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Sei giorni di agonia, trascorsi tra le cure intensive dell'ospedale Niguarda, non sono bastati a salvare Wenhan Liu, il cittadino cinese di trent'anni raggiunto da due colpi di arma da fuoco – uno alla testa e l’altro a una spalla – durante l’intervento delle unità speciali in via Cassinis, una strada periferica nel quartiere di Rogoredo. La dinamica, come ricostruita dalle autorità, aveva visto l'uomo impadronirsi dell'arma di ordinanza di una guardia giurata, per poi rivolgerla minacciosamente verso gli agenti giunti sul posto; una sequenza, questa, culminata in uno scambio di colpi in cui a fare fuoco, con il proprio fucile d’assalto, è stato un operatore delle Uopi, il reparto antisabotaggio e antiterrorismo della polizia.
L'episodio precedente e le condizioni cliniche
L’episodio, che risale alla giornata di domenica scorsa, aveva immediatamente richiamato l’attenzione dei magistrati, i quali – come di consueto in simili circostanze – hanno avviato un’inchiesta per accertare ogni profilo, incluso quello dell’uso legittimo della forza da parte dell’agente. Liu, trasportato d’urgenza in ospedale, non ha mai mostrato segni di ripresa, rimanendo in condizioni critiche fino al decesso, formalmente comunicato dai medici nel pomeriggio di sabato. La sua morte, quindi, chiude un capitolo drammatico ma ne apre un altro, strettamente procedurale, che vedrà la magistratura esaminare con scrupolo ogni dettaglio operativo.
Il contesto e le indagini in corso
Quel che emerge dalle prime informazioni, e che contribuisce a delineare un contesto complesso, è il fatto che il trentenne non fosse un volto sconosciuto alle forze dell’ordine. Nei giorni immediatamente precedenti lo scontro a fuoco, infatti, era stato più volte segnalato e fermato, fino a essere condotto in una struttura psichiatrica per una valutazione; una permanenza, tuttavia, che si era conclusa con una dimissione avvenuta poco prima dei fatti di via Cassinis. Elementi, questi, che confluiscono nel fascicolo degli investigatori, i quali devono ora ricomporre l’intera sequenza degli eventi, dalla sottrazione della pistola alla guardia giurata fino all’esito letale dello scontro.
Le implicazioni giudiziarie e il percorso d'indagine
La morte di Liu segna un punto di non ritorno in una vicenda che, inevitabilmente, riporta l’attenzione sui protocolli d’intervento in situazioni di potenziale pericolo e sulla gestione di persone in evidente stato di difficoltà. L’inchiesta, condotta dal procuratore di turno, si concentrerà sull’analisi balistica, sulle riprese delle telecamere di sorveglianza eventualmente presenti nella zona e sulle dichiarazioni di tutti i testimoni, inclusi gli agenti intervenuti e il personale della sicurezza privata coinvolto. Si tratta di un iter obbligato, il cui scopo è stabilire con precisione assoluta le responsabilità, se ve ne sono, e ricostruire i secondi concitati che hanno portato alla decisione di aprire il fuoco.




