Von der Leyen a Davos, l’Europa si prepara alle sfide di Trump

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Al World Economic Forum di Davos, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ribadito la volontà dell’Unione di rafforzare la propria competitività, affrontare le sfide globali e collaborare con la nuova amministrazione americana. In risposta alle ultime mosse annunciate da Donald Trump, von der Leyen ha delineato la linea politica che l’Europa intende seguire per i prossimi anni, ponendo al centro la difesa dei propri principi e interessi.

Trump, tornato alla Casa Bianca più carico che mai, ha già preso decisioni significative: ha lasciato gli Accordi di Parigi, ha abbandonato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha archiviato la global minimum tax e ha minacciato e imposto dazi. Da Davos a Bruxelles, è il giorno delle reazioni al discorso d’insediamento e ai primi ordini esecutivi del presidente americano.

Jean Claude Juncker, ex presidente della Commissione europea, ha commentato che Trump “non è un fine diplomatico”, ma uno che “capisce i messaggi brutali”. Anche Ursula von der Leyen, di carattere decisamente meno schietta del predecessore, ha scelto la strategia diretta con il nuovo inquilino della Casa Bianca.

Von der Leyen ha rilanciato il modello europeo al World Economic Forum, affermando che “siamo entrati in una nuova era di competizione geostrategica, l’Europa cambi marcia”.

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