Juventus, nuovo contatto per Bernardo Silva: l’ingaggio da top player e il mese decisivo per il futuro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il nome di Bernardo Silva torna a circolare con insistenza nelle stanze che contano della Continassa, alimentando quella che ormai non è più una semplice suggestione estiva ma un’operazione di mercato dai contorni definiti. La Juventus, come riportato da Tuttosport, ha intensificato i contatti con l’entourage del calciatore, rappresentato dal super procuratore Jorge Mendes, nel tentativo di posizionarsi in pole position per assicurarsi le prestazioni del fantasista portoghese. Il calciatore, che compirà 32 anni ad agosto, si appresta a lasciare il Manchester City a parametro zero al termine della stagione corrente, e ha riservato al mese di aprile il compito di sciogliere le riserve sul proprio futuro.

La strategia bianconera e la regia di Jorge Mendes

La dirigenza bianconera sta dunque giocando d’anticipo, sfruttando i rapporti privilegiati con l’agente portoghese per cercare di scavalcare la concorrenza. Non si tratta del primo approccio, bensì di un nuovo contatto, volto a verificare la concreta fattibilità di un trasferimento che, fino a poco tempo fa, sembrava confinato nel regno dei sogni. Tramite Mendes, la Juventus sta cercando di convincere il giocatore, ancora saldamente agli ordini di Pep Guardiola, che Torino possa rappresentare la destinazione ideale per il suo prossimo capitolo professionale. La volontà del diretto interessato è chiara: prendersi tutto il mese di aprile per valutare le offerte pervenute, ponderando sia l’aspetto tecnico che quello economico, prima di dare il via libera a una delle operazioni a costo zero più affascinanti di questa finestra di mercato.

La questione ingaggio e il tetto salariale

Se la suggestione è potente, l’ostacolo principale da superare per vederlo vestire di bianconero è di natura puramente finanziaria. Bernardo Silva, attuale capitano del City, percepisce un ingaggio vicino ai 10 milioni di euro netti a stagione. Una cifra che, seppur ridimensionabile, difficilmente scenderebbe sotto la soglia degli 8-9 milioni richiesti dal suo entourage per firmare un nuovo contratto. Un vero e proprio ingaggio da top player che costringerebbe la Juventus a fare un’eccezione alla sua attuale politica salariale, il cui tetto è stato fissato intorno ai 7 milioni (la stessa soglia, per intenderci, raggiunta da Kenan Yildiz). Questo significa che per portare Silva a Torino, il club dovrebbe compiere uno sforzo economico notevole, giustificato solo dal valore tecnico e dall’esperienza internazionale di un giocatore che ha vinto tutto in Inghilterra.

La clausola Champions e i piani per la rosa

La realizzazione di questo puzzle, però, non dipende esclusivamente dalla volontà delle parti. Il primo fattore abilitante per l’operazione resta la qualificazione alla prossima Champions League. Senza i ricchi proventi derivanti dal massimo torneo europeo, sostenere un investimento così gravoso sul lungo termine diventerebbe un azzardo forse troppo pericoloso per le casse societarie. In parallelo, la società sta lavorando sul capitolo plusvalenze da cessione: i nomi di alcuni elementi della rosa attuale, come pure quelli di potenziali partenze eccellenti, sono al vaglio per fare spazio in organico e, soprattutto, per generare le risorse necessarie a coprire l’ingaggio del lusitano. La costruzione della futura rosa di Luciano Spalletti passa inevitabilmente da queste valutazioni, con Bernardo Silva che rappresenta il cerchio rosso tracciato in cima alla lista della spesa.

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