Norovirus, focolaio sulla Ruby Princess: oltre 120 contagiati in crociera tra Alaska e Canada

Norovirus, focolaio sulla Ruby Princess: oltre 120 contagiati in crociera tra Alaska e Canada
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Redazione Salute Redazione Salute   -   Nuova emergenza sanitaria a bordo di una nave da crociera, con il virus del norovirus che ha colpito duramente passeggeri ed equipaggio della Ruby Princess. Secondo i dati ufficiali diffusi dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi, il numero dei contagiati ha superato la soglia critica del tre per cento, con 102 passeggeri che hanno manifestato i tipici sintomi dell'infezione gastrointestinale, cui si aggiungono 23 membri dell'equipaggio, portando il totale a 125 persone colpite.

La nave, di proprietà della compagnia Princess Cruises, era salpata lo scorso 12 giugno dal porto di San Francisco per un itinerario di venti giorni, con destinazione Alaska e Canada, e il rientro è avvenuto come da programma il 2 luglio.

I dettagli del contagio e la risposta della compagnia

A bordo della Ruby Princess, che può ospitare fino a 3.080 passeggeri supportati da 1.200 membri dell'equipaggio, si trovavano in totale 3.032 viaggiatori e 1.144 marinai durante questa traversata. Il focolaio è stato segnalato ai CDC il 27 giugno, e le autorità sanitarie hanno specificato che non tutte le persone contagiate hanno sviluppato la malattia nello stesso momento, né risultavano tutte malate al momento dell'attracco nel porto californiano.

I sintomi più comuni riportati, tra cui vomito, diarrea, nausea e dolori addominali, possono manifestarsi entro 12-48 ore dall'esposizione e protrarsi per uno o tre giorni, rappresentando un serio rischio di disidratazione per bambini piccoli, anziani sopra i 65 anni e persone con patologie preesistenti.

Princess Cruises ha immediatamente attivato i protocolli di emergenza, implementando procedure di sanificazione potenziate in tutta la nave e isolando i pazienti nelle proprie cabine per arginare la diffusione del virus, in stretto coordinamento con le autorità sanitarie federali che stanno monitorando a distanza l'intera operazione di risposta. Prima della partenza per la prossima crociera, la Ruby Princess sarà sottoposta a una pulizia e disinfezione completa, come confermato dalla compagnia in un comunicato ufficiale.

Norovirus: un nemico subdolo in ambienti confinati

Il norovirus, agente patogeno responsabile di gastroenteriti acute in tutto il mondo, si trasmette con estrema facilità in contesti affollati come le navi da crociera, dove la condivisione di spazi comuni, cibo e superfici ne favorisce la propagazione. Le principali vie di contagio includono il contatto diretto con persone infette, il consumo di cibo o acqua contaminati e il tocco di superfici inquinate, e la maggior parte delle infezioni tra individui avviene attraverso lo scambio di stoviglie o il contatto fisico.

In risposta alla crescente minaccia, i CDC hanno ribadito che il lavaggio frequente e accurato delle mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi rimane la misura preventiva più efficace, mentre i gel igienizzanti a base di alcol non offrono una protezione adeguata contro questo specifico patogeno.

Un problema ricorrente per il settore crocieristico

Questo episodio segna il terzo focolaio di norovirus che colpisce una nave della flotta Princess Cruises dall'inizio dell'anno, un dato che solleva interrogativi sulla gestione del rischio sanitario in un settore ancora in fase di ripresa dopo la pandemia di Covid-19.

A livello più ampio, secondo le statistiche dei CDC, si tratta del settimo focolaio di malattia gastrointestinale registrato quest'anno su navi da crociera soggette al programma di controllo sanitario, e in cinque di questi casi l'agente eziologico è stato identificato come norovirus.

L'allarme sulla Ruby Princess arriva a pochi giorni dalla conclusione del drammatico focolaio di Hantavirus sulla nave olandese MV Hondius, che dall'Argentina aveva provocato tredici contagi e tre decessi prima di attraccare a Tenerife, dimostrando come le epidemie in mare restino un'eventualità concreta e pericolosa nonostante i progressi nella medicina preventiva.

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