"Ricattati da Kvara": le parole di Manna e il nodo dell’articolo 17

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Le parole di Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, risuonano forti e cariche di significato, aprendo uno squarcio su una delle vicende più intricate dell’ultima sessione di mercato. “Eravamo quasi ricattati da Kvaratskhelia”, ha dichiarato Manna durante una lunga conferenza stampa a Castel Volturno, spiegando così le ragioni che hanno portato alla cessione del georgiano al Paris Saint-Germain. Un addio non voluto, ma reso inevitabile da dinamiche che, secondo il ds, hanno costretto il club a prendere una decisione drastica.

Dietro alle affermazioni di Manna si cela un riferimento implicito all’articolo 17 del regolamento Fifa, che permette a un calciatore di rescindere il contratto con la propria squadra dopo aver compiuto tre anni di permanenza, purché paghi un’indennità. Una norma che, se invocata, avrebbe potuto mettere il Napoli in una posizione ancora più complicata, privandolo non solo del giocatore ma anche di un’adeguata compensazione economica. “Solo rinnovare il contratto ci avrebbe protetto da dinamiche extra-calcio”, ha aggiunto Manna, sottolineando come i tentativi di prolungare l’accordo con Kvaratskhelia, iniziati già dall’estate scorsa, non abbiano portato ai risultati sperati.

Il direttore sportivo ha poi precisato che il club non ha ceduto il giocatore per motivi economici, come invece era stato ipotizzato da alcune voci. “Non è vero che il Napoli ha ceduto Kvaratskhelia per risanare”, ha dichiarato, ribadendo che la decisione è stata dettata da una situazione diventata insostenibile. “Abbiamo provato a sanare la situazione a luglio, poi a novembre e a dicembre”, ha spiegato Manna, “ma ci siamo ritrovati, non dico ricattati, ma quasi…”.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per fare chiarezza su altre questioni legate al mercato, tra cui i mancati arrivi di giocatori come Garnacho, Adeyemi, Danilo e Comuzzo. Manna ha ammesso senza giri di parole che il Napoli non può essere soddisfatto del lavoro svolto, ma ha anche difeso le scelte del club, sottolineando come alcune trattative siano state condizionate da fattori esterni. “Sono qui per metterci la faccia e soprattutto per fare chiarezza”, ha detto, cercando di dissipare i dubbi e le critiche emerse nelle ultime settimane.

Nonostante il tono fermo e le spiegazioni dettagliate, le parole di Manna lasciano trasparire un certo rammarico per una situazione che, in condizioni diverse, avrebbe potuto essere gestita in modo più vantaggioso per il club. La cessione di Kvaratskhelia, infatti, non rappresenta solo la perdita di un talento, ma anche la fine di un rapporto che, almeno inizialmente, sembrava destinato a durare a lungo. “Ringraziamo Kvaratskhelia per ciò che ha fatto a Napoli”, ha concluso Manna, riconoscendo il contributo del giocatore alla squadra e alla città.

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