Baldissero d'Alba, la perizia balistica: Mollo sparò al ladro da non più di 14 metri
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Redazione Interno
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Roberto Mollo era al piano terra della sua cascina, a Baldissero d'Alba, quando ha sentito dei rumori. È salito al balcone e da lì ha sparato ai ladri che si erano introdotti nella proprietà. La distanza tra la sua posizione e quella di Gjovalin Lazri, colpito mortalmente, è compresa tra i 10 e i 30 metri, ma secondo la perizia balistica è probabile che non superasse i 14 metri. Il cortile, del resto, è confinato e questo restringe il campo delle possibilità.
Dodici bossoli raggruppati e un'unica direzione di tiro
I carabinieri hanno repertato 12 bossoli tutti raggruppati nello stesso punto. Questo dato, emerso già nelle prime ore dopo l'accaduto, induce a ritenere che Mollo abbia esploso i colpi da un'unica posizione e verso una sola direzione: le luci delle torce degli intrusi. Tre torce sono state sequestrate dai militari, una delle quali si trovava vicino al cadavere e viene attribuita a Lazri.
Cinque ore di rilievi e la replica del colpo mortale
La perizia, durata poco più di cinque ore, si è svolta alla presenza della procuratrice aggiunta di Asti, Laura Deodato, e dei consulenti nominati dalla Procura, dalla difesa di Mollo e dalla parte civile. Il consulente balistico della Procura, Stefano Conti, ha replicato più volte in serie da cinque colpi lo sparo mortale, con l'obiettivo di calcolare la traiettoria e verificare la compatibilità con la caduta dei bossoli. Il colpo fatale, sparato con una Steyr 9x21, avrebbe trafitto Lazri al collo mentre si trovava nel cortile. Mollo, indagato a piede libero, non ha assistito alle operazioni.
Un nuovo sopralluogo in programma per metà ottobre
Al termine dei rilievi è stato fissato un secondo sopralluogo, in orario notturno e senza spari, per giovedì 15 ottobre. L'obiettivo è verificare la visibilità effettiva al momento dei fatti, riproducendo il più possibile le stesse condizioni di luce lunare e climatiche di quella notte. La ricostruzione della dinamica serve a chiarire le responsabilità di Mollo, accusato di omicidio volontario per la morte di Lazri e di tentato omicidio nei confronti dei complici, rimasti ignoti.
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