Garlasco, l'avvocato Lovati chiede di essere ascoltato dal pm dopo la denuncia per diffamazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Massimo Lovati, il legale che assiste Andrea Sempio – unico indagato nella riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco – ha formalmente chiesto di essere sentito dal pubblico ministero Fabio De Pasquale, titolare a Milano del fascicolo che lo vede accusato di diffamazione aggravata. La querela, che ha dato origine all’indagine, è stata presentata dai fratelli Enrico e Fabio Giarda, gli ex avvocati di Alberto Stasi, il quale, in un procedimento distinto, è stato condannato in via definitiva a sedici anni di reclusione per l’omicidio. Lovati è chiamato a rispondere di dichiarazioni rese lo scorso 13 marzo, nelle quali avrebbe definito la riapertura del caso, che ha portato all’indagine su Sempio, come “frutto di una macchinazione della difesa Giarda”, arrivando ad aggiungere, secondo quanto contestatogli, che sarebbe stato un “frutto di una macchinazione organizzata dagli investigatori dello studio degli avvocati difensori di Stasi che clandestinamente hanno prelevato il Dna”.

La difesa di Lovati e la nomina del legale Gallo

Per far fronte all’accusa, l’avvocato Lovati ha nominato il proprio difensore di fiducia, l’avvocato Fabrizio Gallo, il quale, assumendo immediatamente la linea difensiva, ha sottolineato come il suo assistito sia “amareggiato” dall’interpretazione data alle sue parole. Gallo ha precisato che l’intenzione di Lovati non era quella di sferrare “un attacco alla persona del Prof. Giarda”, bensì di criticare esclusivamente “la sua linea difensiva”, una distinzione che, se accolta, potrebbe ridimensionare la portata dell’addebito. La scelta di nominare un patrocinatore specializzato in materia penale segna un passaggio cruciale per Lovati, il quale si trova ora a dover gestire, parallelamente all’impegnativa difesa del suo principale assistito, un procedimento a proprio carico che ne mette in discussione le dichiarazioni pubbliche.

Le ripercussioni sul mandato di Sempio

La situazione giudiziaria personale di Lovati rischia di riverberarsi sul rapporto professionale con il suo cliente, Andrea Sempio. Fonti vicine alla vicenda lasciano intendere che Sempio starebbe valutando, nelle prossime ore, la possibilità di revocare il mandato al suo legale. Una decisione del genere, se concretizzata, introdurrebbe un elemento di forte discontinuità nella strategia difensiva a poco più di due mesi dall’udienza del 18 dicembre, data potenzialmente decisiva per il eventuale rinvio a giudizio di Sempio stesso. Le difficoltà, quindi, per l’avvocato Lovati sembrano moltiplicarsi, trovandosi a dover affrontare su due fronti distinti le conseguenze delle sue affermazioni.

Lo sfondo processuale e le prossime tappe

Lo scontro forense si inserisce nel solco di una delle pagine più intricate della cronaca nera italiana, il delitto di Garlasco, un caso i cui echi non si sono mai spenti e che continua a generare sviluppi giudiziari a distanza di anni dalla sentenza definitiva di condanna per Alberto Stasi. La richiesta di interrogatorio avanzata da Lovati rappresenta una mossa volta a chiarire la sua posizione direttamente con il magistrato, un tentativo di contenere un’accusa che, se portata a processo, aprirebbe un nuovo capitolo in una vicenda già estremamente complessa. L’attenzione è ora concentrata sulle decisioni del pm De Pasquale, il quale dovrà valutare la sussistenza degli estremi del reato dopo aver ascoltato le spiegazioni dell’indagato.

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