Ferrari, una domenica nera in Brasile tra ritiri e polemiche
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Redazione Sport
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La domenica brasiliana della Ferrari, che si è rivelata disastrosa sotto ogni punto di vista, è iniziata con un tamponamento subito da Lewis Hamilton in curva uno, colpito dalla Williams di Carlos Sainz, ed è proseguita con un altro contatto, che ha visto questa volta il pilota britannico nella parte del responsabile nei confronti di Franco Colapinto. L'epilogo, amaro e definitivo, si è consumato al sesto passaggio quando un Charles Leclerc del tutto incolpevole è stato costretto al ritiro a causa di un incidente in cui sono rimaste coinvolte altre vetture. La scuderia di Maranello, che non ha potuto valutare appieno il potenziale delle sue monoposto, ha così registrato un doppio abbandono e un passivo di tappa di 37 punti nei confronti della Mercedes, un duro colpo per le ambizioni mondiali.
Il caso Piastri e la penalità che divide
Uno dei temi più dibattuti dopo la gara di Interlagos riguarda il contatto tra Oscar Piastri della McLaren e il pilota che ha causato, seppur indirettamente, il ritiro di Leclerc. La direzione di gara ha ritenuto di dover sanzionare l’australiano con una penalità, una decisione che ha immediatamente polarizzato l’opinione degli addetti ai lavori e del pubblico, sollevando interrogativi sulla coerenza nell’applicazione del regolamento. La complessa dinamica dell’episodio, che ha visto alcuni dei protagonisti coinvolti in una manovra ad alto rischio, rimane al centro delle analisi tecniche post-gara.
Il peso tecnico del fondo danneggiato di Hamilton
Oltre alle vicende di cronaca, che hanno privato la squadra di dati fondamentali, un elemento tecnico ha gravato ulteriormente sulla performance: Lewis Hamilton ha disputato gran parte della sua corsa con il fondo della vettura danneggiato, un guasto che, secondo le prime stime, sarebbe costato al pilota almeno trenta punti di carico aerodinamico. Questo deficit, che compromette in modo significativo l’equilibrio e l’aderenza della monoposto, ha reso la sua vettura estremamente difficile da condurre, limitandone le possibilità di competere per posizioni di rilievo e contribuendo a un risultato complessivo deludente.
La posizione in classifica e l’ottimismo di Vasseur
Il bilancio di questo fine settimana, nonostante la miriade di problemi tecnici e gli sfortunati episodi in pista, non sembra intaccare la visione del team principal Frédéric Vasseur, il quale, mettendo momentaneamente da parte le difficoltà, ha voluto elogiare le potenzialità della SF-25. La Ferrari, scivolata al quarto posto nella classifica costruttori, dimostra di possedere, secondo le sue parole, una base solida su cui lavorare, sebbene molti osservatori riconoscano che il vero capolavoro in pista sia stato spesso firmato dal talento di Leclerc, capace di estrarre il massimo da una vettura non sempre perfetta.




