Putin si scusa per l'incidente aereo in Kazakistan
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Redazione Esteri
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Il presidente russo Vladimir Putin ha telefonato al suo omologo azero Ilham Aliyev per scusarsi del tragico incidente che ha coinvolto un volo della Azerbaijan Airlines, precipitato il giorno di Natale nei cieli sopra il Kazakistan. Il Cremlino ha reso noto che Putin ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e ha augurato una pronta guarigione ai feriti, ammettendo implicitamente una responsabilità parziale dell'accaduto. Durante la telefonata, Putin ha spiegato che la difesa aerea russa era attiva al momento dello schianto dell'aereo diretto a Grozny.
L'incidente ha suscitato reazioni immediate a livello internazionale, con l'Alta rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera, Kaja Kallas, che ha richiesto un'indagine internazionale rapida e indipendente. Kallas ha paragonato l'incidente al disastro del volo MH17, abbattuto nel 2014 nei cieli dell'Ucraina orientale, sottolineando la necessità di chiarire le circostanze che hanno portato alla tragedia.
L'aereo, un Embraer 190 della compagnia aerea Azerbaijan Airlines, è precipitato nei pressi di Aktau, in Kazakistan, causando la morte di tutti i passeggeri a bordo. Le autorità kazake, insieme a esperti internazionali, stanno conducendo le indagini per determinare le cause esatte dell'incidente. La richiesta di un'indagine indipendente da parte dell'UE riflette la preoccupazione per la trasparenza e l'imparzialità delle indagini, considerando il coinvolgimento della difesa aerea russa.
Nel frattempo, emergono dettagli su come la configurazione dei posti a sedere possa influenzare le probabilità di sopravvivenza in caso di incidente aereo. Secondo un'analisi recente, chi è seduto nelle ultime file ha maggiori possibilità di sopravvivere rispetto agli altri passeggeri.




