Minacce online a Lepore, il sindaco denuncia dopo gli scontri a Bologna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le minacce online a Lepore hanno portato il sindaco di Bologna Matteo Lepore a presentare una denuncia-querela in Questura dopo gli attacchi ricevuti sui social in seguito alla morte di Abderrahim Fakir e alla notte di scontri avvenuta in centro città. La denuncia è stata presentata la mattina del 24 luglio, dopo che negli ultimi giorni erano comparsi messaggi pubblici e privati rivolti al primo cittadino. Tra i contenuti segnalati figurano anche frasi con minacce di morte e alcuni messaggi nei quali sarebbe stato indicato un indirizzo del sindaco.

La vicenda si inserisce nel clima di tensione seguito agli eventi di Bologna legati alla morte di Abderrahim Fakir e agli episodi di guerriglia urbana successivi. Secondo quanto riportato, l’ufficio legale di Palazzo d’Accursio ha esaminato i messaggi arrivati a Lepore prima della decisione di procedere con la denuncia. Tra i commenti pubblici analizzati compare anche la frase “Lepore ti vogliamo come Fakir”, mentre altri attacchi sarebbero arrivati attraverso comunicazioni private sui social.

Le reazioni politiche dopo il sostegno a Lepore

Il tema della sicurezza è diventato centrale anche a Cremona dopo la lettera di solidarietà sottoscritta dal sindaco Andrea Virgilio a sostegno del collega di Bologna. La Lega di Cremona ha attaccato la scelta del primo cittadino, con la capogruppo in consiglio comunale Jane Alquati che ha criticato il sostegno espresso a Lepore per i fatti dei giorni scorsi. Alle accuse si sono aggiunti i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Matteo Carotti e Luca Fedeli, che hanno definito incomprensibile la posizione assunta da Virgilio.

Le contestazioni politiche si concentrano quindi sul rapporto tra la vicenda di Bologna, il tema della sicurezza e la posizione espressa dal sindaco di Cremona nei confronti del collega Lepore. La lettera di solidarietà è diventata un nuovo elemento di confronto dopo gli attacchi rivolti al primo cittadino bolognese. Nel dibattito sono entrati anche gli episodi legati alle minacce ricevute online, che hanno spinto Lepore a rivolgersi alle autorità.

La denuncia del sindaco dopo i messaggi sui social

Matteo Lepore si è presentato in Questura per formalizzare la denuncia-querela dopo una serie di messaggi comparsi sui social network. Gli attacchi non si sarebbero limitati ai commenti visibili pubblicamente, ma avrebbero riguardato anche messaggi privati contenenti minacce di morte. Alcuni di questi contenuti, secondo quanto riportato, includevano anche informazioni relative a un indirizzo del sindaco.

La denuncia riguarda quindi i messaggi ricevuti nei giorni successivi alla notte di scontri in centro a Bologna seguita alla morte di Abderrahim Fakir. La presentazione dell’esposto rappresenta il passaggio compiuto dal primo cittadino dopo la raccolta e la valutazione dei contenuti arrivati attraverso i canali social. La vicenda continua a intrecciare il tema della sicurezza, le reazioni politiche e gli effetti degli attacchi ricevuti online.

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