Fiorentina, Vanoli polemico sul rigore mancante: "Il Var serve a questo. Ma niente alibi"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Paolo Vanoli non riesce a digerire la sconfitta della sua Fiorentina contro il Como. Al termine del match perso 3-1 allo stadio Franchi, l'allenatore viola si è presentato ai microfoni di Dazn con l'amaro in bocca, puntando il dito soprattutto sull'episodio che ha cambiato l'inerzia della partita, ovvero il contatto tra Kempf e Pedro Gonçalves da cui è scaturito il vantaggio dei lariani. Secondo il tecnico, l'arbitro Di Bello avrebbe dovuto fischiare un fallo a centrocampo, e la tecnologia avrebbe dovuto quantomeno richiamarlo.
«L'hanno visto tutti», ha tuonato Vanoli, sottolineando come il Var esista proprio per correggere errori di questo tipo. Il riferimento è chiaro: prima di quel momento, un altro intervento su Pedro non era stato sanzionato, e la sensazione è che il metro di giudizio sia cambiato proprio sul più bello.
La prestazione della Fiorentina, in realtà, non è stata affatto negativa, almeno per i primi trenta minuti. I viola hanno creato almeno tre palle gol nitide, con Fagioli e Njie che si sono trovati a tu per tu con Butez senza però riuscire a trovare la rete.
È proprio su questa incapacità di concretizzare che si è soffermato Vanoli, il quale ha ammesso che la sua squadra deve crescere nella cattiveria sotto porta, ma ha anche rivendicato la bontà della prova offerta contro una squadra di livello superiore. Il problema, ha spiegato il tecnico, è che al primo episodio negativo la squadra si spegne, perde lucidità e concede troppo.
Gli episodi contestati e il software impazzito
Oltre al contatto su Gonçalves, c'è un altro episodio che ha fatto discutere e che Vanoli ha tenuto a precisare. Al 48' del primo tempo, Pongracic aveva trovato la rete del pareggio su punizione di Mastantuono, scatenando la reazione del Franchi. Tuttavia, dopo un lunghissimo consulto, il Var ha annullato tutto per fuorigioco. La spiegazione fornita a Vanoli sarebbe stata surreale: il software che traccia le linee non funzionava, e si è dovuto ricorrere a una valutazione manuale.
«Me ne capitano tutte», ha commentato il tecnico, che ha comunque scelto di non trincerarsi dietro questi episodi per giustificare la sconfitta, preferendo invece analizzare i limiti strutturali della sua squadra, a partire dalla fragilità difensiva che continua a penalizzarla.
Il Como cinico e la classifica che piange
Mentre la Fiorentina affonda, il Como di Cesc Fabregas dimostra di attraversare un momento di forma decisamente diverso. I lariani hanno sfruttato al meglio le occasioni create, con Liberali bravo a sbloccare il risultato con un sinistro a giro, Nico Paz a firmare il raddoppio di testa e Douvikas a chiudere i conti nella ripresa approfittando di un errore di De Gea.
Fabregas, nel dopo gara, ha elogiato la mentalità dei suoi, in particolare quella del giovane Liberali, definito un ragazzo che non ha paura di giocare e che ha saputo sfruttare l'occasione concessagli nonostante un problemino fisico. La vittoria porta il Como a 14 punti, mentre la Fiorentina resta ferma a quota 4, in piena zona retrocessione.
Il tecnico viola ha provato a spiegare il momento no anche attraverso la condizione fisica di alcuni giocatori, citando Pedro Gonçalves come esempio di un talento arrivato dallo Sporting ma con una preparazione non ottimale. La società, ha ricordato Vanoli, ha scelto di costruire una squadra giovane in vista del futuro, e questo comporta un percorso di crescita che richiede pazienza.
Tuttavia, i fischi del pubblico a fine gara certificano una spaccatura con l'ambiente che preoccupa, e la prossima sfida contro l'Inter si prospetta come un banco di prova durissimo per una Fiorentina che non vince in casa da oltre sei mesi e che sembra aver smarrito quella solidità difensiva su cui il suo allenatore sperava di poter contare.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
