Il volo nel vuoto di Andrea Pavan: il golfista cade per tre piani nel vano ascensore e i medici lo operano d'urgenza a Stellenbosch

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La dinamica dell’incidente, a ripercorrerla a freddo, conserva ancora quel carattere di assurda e improvvisa fatalità che trasforma una banale routine in un incubo. Andrea Pavan, golfista romano di trentasei anni, si trovava in Sudafrica per partecipare all’Investec South African Open, tappa del DP World Tour in programma allo Stellenbosch Golf Club, quando mercoledì scorso ha varcato le porte di un ascensore che, di fatto, non c'era. Le porte scorrevoli del vano, probabilmente a causa di un malfunzionamento o di un difetto nell’impianto, si sono aperte regolarmente al suo passaggio; la cabina, però, non era giunta al piano, e il golfista – forse distratto, forse di fretta dopo essere rientrato in camera per recuperare le chiavi dell'armadietto – ha fatto un passo nel vuoto, precipitando per una altezza stimata tra i due piani e mezzo e i tre piani, equivalente a circa nove metri.

Soccorso immediatamente e trasportato d'urgenza presso la struttura ospedaliera Mediclinic, Pavan è stato sottoposto a un delicato e lungo intervento chirurgico alla spalla e alla colonna vertebrale, operazione che è durata diverse ore e che ha visto i chirurghi applicargli una placca alla spalla, cercando al contempo di ridurre le fratture riportate a diverse vertebre. Nonostante la gravità della caduta e i traumi riportati – che avrebbero potuto avere conseguenze ben più drammatiche – il giocatore non è mai stato in pericolo di vita, e nelle ore successive all'incidente è rimasto vigile, cosciente e, particolare non secondario, ha continuato a muovere gli arti inferiori, scongiurando così il timore di danni neurologici permanenti.

È lo stesso Pavan, in un messaggio diffuso dal DP World Tour e ripreso dalla Federazione Italiana Golf, a rassicurare chi lo segue e a raccontare il suo stato d'animo a poche ore dall'operazione. “Vorrei ringraziarvi di cuore per tutte le parole di affetto e per gli auguri che ho ricevuto nelle ultime 48 ore”, esordisce il golfista capitolino nel comunicato, spiegando di essere stato operato mercoledì sera e di trovarsi attualmente in fase di risveglio e ripresa post-operatoria all'interno dell'ospedale sudafricano. Nel suo messaggio, Pavan tiene a sottolineare la professionalità e l'umanità del personale medico che lo ha in cura, definendo “incredibili” le attenzioni ricevute, e ringrazia pubblicamente il supporto ricevuto non solo dall'organizzazione del tour ma anche da Johann Rupert e sua moglie Gaynor, figure di spicco del golf locale che gli sono state vicine in queste ore difficili.

La lunga degenza e la raccolta fondi tra i colleghi

La strada per il pieno recupero, però, si preannuncia irta e costellata di tappe obbligate, la prima delle quali è una permanenza forzata in Sudafrica della durata di almeno sei settimane. Le sue condizioni, infatti, sconsigliano categoricamente un trasferimento aereo immediato, e il golfista dovrà rimanere a Stellenbosch per la prima fase della riabilitazione e per tenere sotto controllo il decorso post-operatorio, lontano da casa e dalla sua famiglia, che risiede abitualmente in Texas. Un amico di lunga data e ex compagno di college, Matt Van Zandt, ha promosso una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per far fronte alle spese mediche e logistiche che questa prolungata degenza comporta, un'iniziativa che ha già visto l'adesione di numerosi colleghi e che mira a coprire i costi sanitari, il soggiorno forzato e il successivo rientro a Dallas.

La dinamica dell'incidente e la vita del golfista

La ricostruzione dei momenti precedenti la caduta, riportata da varie testate, dipinge l'immagine di un professionista indaffarato e forse un po' in ritardo: Pavan era rientrato nella struttura privata che ospitava diversi giocatori per recuperare le chiavi dell'armadietto e, una volta richiamato l'ascensore, si era trovato di fronte le porte aperte, ma la scarsa illuminazione o la fretta potrebbero aver giocato un ruolo fatale nell'impedirgli di accorgersi dell'assenza della cabina. Altri golfisti italiani in gara, come Francesco Laporta, Matteo Manassero e Gregorio De Leo, lo hanno subito raggiunto in ospedale, descrivendolo ai cronisti come lucido e, per quanto possibile, sereno nonostante la paura e la consapevolezza del rischio corso.

La carriera di Pavan, che vanta otto vittorie da professionista tra cui due titoli sul DP World Tour (il D+D Real Czech Masters nel 2018 e il BMW International Open nel 2019, quando superò in uno spareggio Matt Fitzpatrick), lo aveva portato a essere una presenza stabile nei circuiti internazionali, ma ora tutto si ferma di fronte alla necessità di guarire. Originario di Roma, classe 1989, Pavan si era trasferito giovanissimo negli Stati Uniti per affinare la sua tecnica, diventando campione NCAA nel 2009 con la Texas A&M University, e attualmente risiede con la moglie Audra e i loro tre figli nella zona di Dallas, un dettaglio che rende ancora più complessa la gestione familiare di questa emergenza sanitaria.

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