Siria, ribelli conquistano Aleppo, raid aereo di Assad e Russia
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Redazione Esteri
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I ribelli siriani, che nei giorni scorsi hanno lanciato una vasta offensiva contro le forze del regime nel nord-ovest del Paese, controllano ora la maggior parte di Aleppo. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito che Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e fazioni alleate hanno preso il controllo della maggior parte della città, dei centri governativi e delle prigioni. Questo sviluppo segna un significativo cambiamento nella dinamica del conflitto, che sembrava essersi stabilizzato negli ultimi anni.
Nonostante siano passati tredici anni dall'inizio della guerra civile siriana, e che da almeno un quinquennio non se ne parlasse più con la stessa intensità, nelle ultime ore la situazione è tornata a essere critica. L'offensiva a sorpresa dei ribelli filo-turchi ha portato alla conquista di cinque quartieri di Aleppo, una città simbolo del conflitto. La risposta del regime di Assad, supportato dalla Russia, non si è fatta attendere: un raid aereo ha colpito i quartieri generali e i veicoli militari dei ribelli, causando almeno quattro morti.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno chiesto le dimissioni del capo di Stato Maggiore dell'Idf, Herzi Halevi, ritenuto responsabile per non aver impedito il massacro di Hamas del 7 ottobre. Questo avviene mentre il cessate il fuoco in Libano è ancora in vigore, aggiungendo ulteriore tensione alla già complessa situazione regionale.
Le fazioni armate del nord-ovest della Siria, tra cui gruppi jihadisti, hanno consolidato il loro controllo su gran parte di Aleppo. L'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito, ha confermato che Hayat Tahrir al-Sham e le fazioni alleate hanno preso il controllo della maggior parte della città, dei centri governativi e delle prigioni.




