L‘Inter blinda la porta, Vicario in cima alla lista: le cifre dell‘operazione e il futuro di Sommer e Martinez
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Redazione Sport
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Il mercato dell‘Inter, si sa, si costruisce con largo anticipo e la società nerazzurra, per voce e per opera del direttore sportivo Piero Ausilio, ha già messo le mani avanti per quella che sarà una delle operazioni cardine della prossima estate. Il dirigente, come confermano fonti vicine alla trattativa e diversi organi di stampa britannici, si è recato a Londra nei giorni scorsi per gettare le basi fondamentali dell‘affare che dovrebbe portare a Milano, più precisamente ad Appiano Gentile, il portiere del Tottenham Guglielmo Vicario. Un vecchio pallino di Ausilio, quest‘ultimo, che lo aveva nel mirino già prima dell‘approdo di Vicario in Premier League, quando vestiva la maglia dell‘Empoli. L‘incontro con l‘agente del giocatore, Valerio Giufridda, avvenuto prima della sfida di Champions League tra gli Spurs e l‘Atletico Madrid, avrebbe fugato ogni residuo dubbio circa la volontà del ragazzo, pronto a fare ritorno in Italia dopo tre anni in terra d‘oltremanica. La volontà dell‘estremo difensore classe 1996, stando a quanto filtra, è un tassello non secondario in una trattativa che si preannuncia complessa ma che le parti stanno cercando di condurre in porto senza eccessivi scossoni.
Le cifre in ballo e i dettagli di un‘operazione da venti milioni
Se la volontà del calciatore rappresenta un indubbio vantaggio per la squadra milanese, resta da definire l‘aspetto economico con il club londinese. Il Tottenham, che versava in una situazione di classifica preoccupante in campionato, aveva investito su Vicario una cifra vicina ai venti milioni di euro per prelevarlo proprio dall‘Empoli. Ora, per lasciarlo partire, i dirigenti inglesi partono da una base sostanzialmente simile. Le voci, rilanciate con insistenza dal Daily Mail e da altre testate, parlano di un accordo possibile attorno ai 17 milioni di sterline, che al cambio attuale corrispondono a circa 20 milioni di euro. Una cifra importante, che l‘Inter si dice pronta a investire per assicurarsi un portiere considerato ormai pronto per il salto definitivo in una grande piazza italiana. Vicario, va ricordato, guadagna attualmente 2,6 milioni di euro netti a stagione con gli Spurs, ingaggio che lievita a 4,6 milioni considerando il lordo, un parametro che i nerazzurri valutano attentamente per l‘impatto sul monte ingaggi.
L‘effetto domino tra i pali: la situazione di Sommer e Josep Martinez
L‘arrivo di Vicario, che appare a questo punto più di un‘ipotesi, innescherà inevitabilmente una serie di movimenti in uscita nel reparto dei portieri. Il primo nome sulla lista dei partenti, almeno stando alle logiche di programmazione, era quello di Yann Sommer. Lo svizzero, in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, sembrava destinato a lasciare Milano dopo un paio di stagioni. Eppure, nelle ultime settimane, lo scenario avrebbe subito una parziale evoluzione. Secondo alcune ricostruzioni, lo stesso Sommer non avrebbe chiuso la porta a una permanenza in nerazzurro, magari proprio nel ruolo di vice del nuovo acquisto, godendosi un ultimo anno da comprimario di lusso. In questo quadro, a fare le spese della rivoluzione potrebbe essere Josep Martinez, lo spagnolo prelevato dal Genoa la scorsa estate per una cifra che si aggirava sui 15 milioni di euro. Mai realmente impiegato come titolare, né da Simone Inzaghi prima né da Cristian Chivu poi, Martinez potrebbe finire sul mercato per provare a recuperare l‘investimento ed evitare una pesante minusvalenza. L‘Inter, in questo senso, si dice pronta ad ascoltare offerte per il classe 1998.
Il retroscena e la strategia di mercato dei nerazzurri
La decisione di puntare con decisione su Vicario non è nata all‘improvviso. Come rivelato da fonti vicine all‘entourage del giocatore, il nome del portiere italico era in cima ai taccuini di Ausilio già dallo scorso gennaio, quando si parlava di possibili altri obiettivi per la porta. La dirigenza ha sempre valutato con attenzione l‘evoluzione della situazione contrattuale di Sommer, optando infine per un profilo che garantisse esperienza internazionale e conoscenza del campionato italiano. Non va dimenticato, inoltre, che il rapporto tra Vicario e l‘ambiente Tottenham avrebbe subito qualche incrinatura negli ultimi mesi, un fattore che potrebbe aver accelerato i tempi e reso il giocatore più ricettivo all‘idea di un ritorno in patria. La trasferta londinese di Ausilio, dunque, va inquadrata in questa strategia più ampia: chiudere in anticipo un colpo che definisce l‘ossatura della squadra che affronterà la prossima stagione, con l‘obiettivo dichiarato di non farsi trovare impreparati alla riapertura ufficiale del mercato. Un piano che, se portato a compimento, ridisegnerebbe completamente le gerarchie tra i pali del club di viale della Liberazione.




