Serie A, Premier, Liga e Bundesliga unite: "Serve la riforma della governance Fifa"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Quattro tra i più importanti campionati europei di calcio hanno rotto gli indugi e hanno deciso di parlare con una sola voce. Premier League inglese, Liga spagnola, Serie A italiana e Bundesliga tedesca hanno diffuso una dichiarazione congiunta nella quale chiedono una riforma strutturale della governance della Fifa, tornando ad attaccare il presidente Gianni Infantino dopo il fallimento del piano per la creazione di una società commerciale aperta agli investitori privati.

Nel mirino c'è il progetto battezzato Fifa Forward Enterprise, che prevedeva di aprire il capitale delle attività commerciali della Federazione internazionale, comprese quelle legate alla Coppa del Mondo, a investitori esterni.

Le richieste dei quattro campionati

La nota firmata dai vertici delle quattro leghe – Richard Masters per la Premier League, Marc Lenz per la Bundesliga, Javier Tebas per la Liga e Luigi De Siervo per la Serie A – delinea tre pilastri fondamentali su cui dovrebbe reggersi la nuova architettura istituzionale dell'organismo di Zurigo.

Il primo punto riguarda il ruolo degli stakeholder: i campionati chiedono la creazione di un organismo permanente che rappresenti leghe, club, giocatori e associazioni nazionali, con un potere decisionale effettivo e non meramente consultivo su questioni cruciali come il calendario internazionale, le competizioni e le condizioni di lavoro. Il secondo principio riguarda la trasparenza: ogni proposta di vasta portata dovrebbe essere accompagnata da una valutazione d'impatto indipendente, pubblicata in anticipo per consentire a tutte le parti coinvolte di esprimersi con cognizione di causa.

Il terzo pilastro, forse il più delicato, riguarda la separazione tra la funzione regolatoria della Fifa e la sua attività commerciale, con organi di controllo etico, finanziario ed elettorale che devono godere di un'indipendenza reale dall'amministrazione e dalla presidenza.

Il caso Forward Enterprise e le conseguenze

Il progetto Fifa Forward Enterprise, annunciato in estate, aveva l'obiettivo dichiarato di raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari attraverso la cessione di quote di minoranza di una nuova controllata che avrebbe gestito i diritti televisivi, le sponsorizzazioni, la biglietteria e il licensing delle principali competizioni. Il piano prevedeva un aumento significativo dei fondi destinati alle 211 federazioni affiliate, con un programma di finanziamento straordinario da 20 milioni di dollari per ciascuna associazione.

La reazione delle confederazioni continentali fu immediata e durissima: Uefa, Afc e Concacaf accusarono la dirigenza di aver portato avanti l'iniziativa senza alcuna consultazione preventiva, spingendo Infantino a un dietrofront ufficiale alla fine di luglio. «Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, a prescindere dal livello di supporto, non è più nell'interesse dell'obiettivo prefissato», dichiarò il presidente della Fifa nel comunicato con cui annunciava lo stop all'operazione.

La risposta di Infantino e il quadro elettorale

Nonostante il passo indietro, la frattura tra la federazione internazionale e il calcio europeo non si è ricomposta. Infantino ha inviato una lettera alle 211 federazioni affiliate nella quale propone una consultazione strutturata e ha espresso apertura verso una valutazione esterna e indipendente dell'attuale struttura di governance. «Proporrò al Consiglio di avviare una consultazione diretta, strutturata e limitata nel tempo con le confederazioni, le associazioni membre e le parti interessate su come rafforzare ulteriormente i processi decisionali della Fifa», si legge nel documento.

La lettera, tuttavia, non ha placato le critiche: il presidente della Federcalcio tedesca, Bernd Neuendorf, ha definito la missiva «una manovra trasparente per garantirsi la rielezione». Le elezioni presidenziali sono in programma il 18 marzo 2027 a Rabat, in Marocco, durante il 77° Congresso della Fifa. Al momento l'unico candidato ufficialmente in corsa è lo stesso Infantino, che ambisce a un quarto mandato, ma i termini per la presentazione delle candidature scadono il 18 novembre e il clima attorno alla sua figura resta tutt'altro che sereno.

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