Colloqui di pace a Riad: Usa, Russia e Ucraina al tavolo delle trattative
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
A Riad, capitale dell’Arabia Saudita, sono in corso colloqui cruciali tra rappresentanti ucraini e statunitensi, con l’obiettivo di definire i dettagli di una possibile tregua nel conflitto che da oltre un anno oppone Kiev a Mosca. A renderlo noto, attraverso un post su X, è stato il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, a capo della delegazione di Kiev. Domani, invece, si aprirà il faccia a faccia tra russi e americani, in un contesto diplomatico che si preannuncia complesso e carico di aspettative.
I negoziati, che vedono coinvolti principalmente diplomatici e consiglieri governativi, si concentrano su questioni tecniche, con l’intento di trovare punti di contatto su temi spinosi come la sicurezza marittima nel Mar Nero e la ripresa degli accordi sul grano, sospesi da mesi. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito i colloqui “difficili”, sottolineando come Mosca punti a rilanciare un’intesa che garantisca la libera navigazione delle navi commerciali, in particolare quelle dedicate al trasporto di cereali, fondamentale per l’economia globale.
Intanto, il Mar Nero rimane al centro delle tensioni, con Mosca che ha recentemente schierato missili Kalibr, segnale di una postura militare ancora rigida. L’ipotesi di un “cessate il fuoco marittimo” è tra le priorità discusse, anche se le trattative si scontrano con la diffidenza reciproca tra le parti.
Dall’altro lato, l’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, ha espresso ottimismo riguardo ai colloqui, affermando di attendersi “progressi concreti” verso una soluzione pacifica. Witkoff ha sottolineato come lo scenario attuale in Europa sia “molto diverso dalla Seconda guerra mondiale”, aggiungendo che Vladimir Putin “non vuole conquistare tutto il Vecchio Continente” e definendolo “una persona intelligente”, sebbene non priva di ambizioni geopolitiche.
Lo stesso Trump, in un’intervista al sito sportivo Outkick, ha rivendicato un ruolo centrale nel processo di pace, sostenendo di essere l’unico in grado di mediare tra Putin e Zelensky. “Ho un buon rapporto con entrambi”, ha dichiarato l’ex presidente americano, aggiungendo che il suo obiettivo è “impedire che muoiano altri soldati”, anche se non americani, per evitare il rischio di un’escalation che potrebbe portare a un conflitto globale.




