Colloqui Usa-Russia a Riad: si parla di Ucraina, ma non solo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A Riad, capitale dell’Arabia Saudita, sono iniziati i colloqui tra le delegazioni statunitensi e russe, con l’obiettivo di affrontare la complessa questione ucraina e, più in generale, di ridurre le tensioni tra le due potenze. Le trattative, che si svolgono nel complesso reale di Diriyah, ad Albasatin, vedono la presenza del segretario di Stato americano Marco Rubio e del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, accompagnati rispettivamente dal consigliere per la sicurezza nazionale Michael Waltz e dall’inviato speciale in Medio Oriente Steve Witkoff.

I negoziati, definiti da Washington come un “primo passo importante”, mirano a istituire un meccanismo di consultazione permanente per gestire le frizioni tra i due Paesi, che vanno ben oltre il conflitto in Ucraina. Tra i punti chiave, emerge la volontà di creare un dialogo strutturato, capace di affrontare non solo le questioni militari, ma anche quelle economiche e strategiche che hanno alimentato anni di rivalità.

Proprio sul piano economico, intanto, riaffiora una proposta che aveva già fatto discutere: quella avanzata dall’ex presidente Donald Trump a Kiev, che prevedeva un sostegno militare statunitense in cambio di concessioni su risorse strategiche ucraine. Secondo quanto riportato, l’accordo – mai formalizzato – avrebbe incluso non solo l’accesso a terre rare, ma anche il controllo di infrastrutture energetiche come oleodotti, gasdotti e porti, per un valore stimato di 500 miliardi di dollari. Una proposta che, se accettata, avrebbe di fatto consegnato a Washington il cuore economico dell’Ucraina, sollevando non poche critiche sulla reale autonomia di Kiev.

Mentre i colloqui proseguono, resta da vedere se le due parti riusciranno a trovare un terreno comune. La presenza dell’Arabia Saudita come mediatrice non è casuale: il regno, da tempo impegnato in un ruolo di facilitatore diplomatico, offre un contesto neutrale per discutere temi delicati, in un momento in cui la guerra in Ucraina continua a rappresentare una minaccia per la stabilità globale.

Intanto, le cronache nere recenti – pur senza entrare nei dettagli – ricordano che il contesto internazionale resta volatile, con episodi di violenza che sottolineano l’urgenza di soluzioni politiche. Le inchieste in corso, sia in Ucraina che altrove, continuano a portare alla luce reti di interessi e responsabilità che complicano ulteriormente il quadro.

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