Maltempo in Veneto, Zaia: «Evento di elevata intensità». Esonda il Soligo, danni nel Trevigiano
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Redazione Interno
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Una perturbazione violenta, caratterizzata da bombe d’acqua e raffiche di vento che hanno superato i 120 chilometri orari, ha colpito ieri il Veneto, lasciando sul territorio danni ingenti e una scia di disagi. Il presidente della Regione, Luca Zaia, ha definito quanto accaduto «un evento di elevata intensità», sottolineando come l’ondata di maltempo abbia interessato zone anche distanti tra loro, ma con effetti disomogenei. Le aree più colpite sono quelle del Bellunese e del Trevigiano, dove il fiume Soligo, tracimando insieme ad alcuni suoi affluenti, ha allagato campagne e centri abitati.
Nella Marca Trevigiana, in particolare, i paesi attorno a Conegliano – da Pieve di Soligo a Farra, da San Fior a Pianzano – hanno registrato i danni maggiori, con strade trasformate in fiumi, capannoni scoperchiati e alberi divelti. A Conegliano, dove due tronchi caduti in via Costa Alta hanno interrotto la viabilità, i segni del passaggio della tempesta sono ancora evidenti: la ringhiera di un capitello risulta danneggiata, mentre le squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile lavorano per ripristinare la normalità.
Gli interventi dei pompieri, che finora hanno superato quota 200, si sono concentrati soprattutto sulla rimozione di tronchi e rami pericolanti, oltre che sul contenimento degli allagamenti. Sebbene oggi l’intensità delle precipitazioni sia diminuita, la situazione resta critica in alcune zone, dove i terreni, ormai saturi d’acqua, potrebbero favorire nuove frane.




