Maltempo flagella il Nord, esonda il Bormida: dispersa e danni ingenti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una perturbazione di violenza inusitata, originata dall’Atlantico, sta interessando in queste ore il Nord Italia, scaricando sui territori di Lombardia, Piemonte e Liguria quantitativi di pioggia talmente elevati da assumere i connotati del nubifragio. La Protezione Civile ha dovuto diramare un’allerta arancione per rischio idrogeologico su queste tre regioni, mentre un’allerta di grado giallo è stata estesa ad altre otto, a testimonianza di un’instabilità meteorologica che non accenna a placarsi e che, anzi, sembra destinata a scendere verso il Centro Italia nelle prossime ore. Le conseguenze, che si stanno già rivelando di notevole gravità, vanno dalle diffuse esondazioni alle frane, fino alla chiusura delle scuole come misura precauzionale in diversi comuni.

L’entroterra savonese è stato tra i primi a fare le spese della furia degli elementi, con un violentissimo temporale che nella notte ha scaricato oltre 400 millimetri di pioggia in alcune zone. Una quantità d’acqua così imponente, caduta in poche ore, ha inevitabilmente provocato l’esondazione del torrente Bormida all’altezza di Cairo Montenotte, località non distante dal confine piemontese. I sensori di monitoraggio del corso d’acqua, i quali avevano già superato la soglia di pericolo – fissata a cinque metri – già dalle cinque del mattino, hanno registrato un ulteriore e preoccupante innalzamento del livello, che alle otto ha toccato i sette metri, aggravando notevolmente la situazione degli argini e delle aree limitrofe.

La provincia di Alessandria, in Piemonte, si trova in uno stato di criticità assoluta, con una donna attualmente dispersa a causa degli eventi e quindici persone che sono rimaste isolate all’interno di un campeggio, probabilmente raggiungibili solo dai soccorritori con mezzi speciali. A Milano, intanto, il persistente nubifragio che insiste sulla città da questa notte ha causato l’esondazione del torrente Seveso, il cui livello continua a salire nonostante le barriere protettive siano state tempestivamente innalzate in zone storicamente vulnerabili come Ponte Lambro. La Regione Lombardia, dal canto suo, aveva attivato il centro di monitoraggio rischi naturali già dalla mezzanotte di domenica, prevedendo l’intensificarsi del fenomeno.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.