Nissan Juke elettrico, le prime immagini del nuovo design che guarda al passato
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Redazione Economia
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A più di quindici anni dal suo debutto, un debutto che nel 2010 sconvolse i canoni estetici del segmento dei B-Suv con quelle linee audaci e quasi provocatorie, la Nissan Juke si prepara a compiere il passo più radicale della sua storia. Il costruttore giapponese, nel corso dell’evento Vision tenutosi il 14 aprile 2026 presso il quartier generale di Yokohama, ha infatti svelato le prime immagini ufficiali della terza generazione del modello, una versione destinata a essere esclusivamente elettrica. Un’anticipazione, questa, che mette fine a mesi di indiscrezioni e foto spia raccolte durante i test su strada, confermando come la Casa nipponica punti a elettrificare uno dei suoi prodotti più riconoscibili, affiancandolo – senza però cancellarlo – all’attuale gamma composta da motorizzazioni benzina e ibride.
Un’elettrica che si fa notare, tra continuità e rivoluzione
Dal punto di vista stilistico, la nuova Juke a batteria non rinnega le sue origini. Anzi, ne riprende alcuni elementi distintivi – basti pensare ai fari anteriori posizionati in alto, quasi a ricordare quelli di una coupé, o alla fiancata scolpita e massiccia – ma li rielabora con un linguaggio più moderno e spigoloso. Le proporzioni, a giudicare dalle prime immagini diffuse, risultano riviste: il muso si fa più compatto e verticale, mentre la coda abbandona le curve morbide della generazione uscente per lasciare spazio a superfici più nette e tecnologiche. Una scelta, quella di mantenere un forte legame con il passato, che appare dettata dalla volontà di non disorientare una clientela affezionata: il modello, ricordiamolo, ha superato abbondantemente quota 1,5 milioni di unità vendute in Europa nelle prime due generazioni, un dato che pochi rivali possono vantare.
La terza generazione conviverà con la vecchia, almeno per un po’
La strategia di Nissan, per quanto riguarda il mercato europeo, si rivela prudente ma non priva di ambizioni. La nuova Juke 100% elettrica – il cui arrivo è previsto per la primavera del 2027 – non sostituirà dall’oggi al domani l’attuale versione, che continuerà a essere prodotta con motori a benzina e ibridi. Un’apparente contraddizione, questa, che diventa comprensibile se si guarda al contesto: le vendite di auto a batteria nel Vecchio Continente stanno rallentando, le incertezze regolamentari e infrastrutturali restano molte, e nessun costruttore può permettersi di abbandonare le fonti di guadagno ancora sicure. La Casa giapponese, insomma, gioca su due tavoli: da un lato proietta il proprio modello iconico verso il futuro a zero emissioni, dall’altro mantiene una solida base commerciale con l’ibrido e i tradizionali motori termici.
Un piano più ampio che include Micra e Leaf
La nuova Juke elettrica non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un disegno industriale più vasto che riguarda l’intera strategia di elettrificazione del marchio. Lo stesso piano prevede, infatti, futuri aggiornamenti – anche in chiave elettrica – per altri due storici modelli come la Micra e la Leaf, quest’ultima già pioniera della mobilità a batteria nel segmento delle compatte. L’evento Vision, del resto, è stato pensato proprio per mostrare la direzione tecnica e stilistica che il costruttore intende seguire nei prossimi anni, con un’attenzione particolare al mercato europeo dove la Juke, lo ricordiamo, ha sempre raccolto i suoi maggiori consensi. Per ora non sono state fornite informazioni dettagliate sulle prestazioni, sull’autonomia o sulle tempistiche di produzione: le immagini mostrate servono anzitutto a dare un volto a una vettura che, dal 2027, dovrà convincere gli automobilisti più restii ad abbandonare il diesel e la benzina.




