Eva Herzigova si è sposata a Torino dopo 25 anni e tre figli: un amore che riscrive le regole del "sì"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Eva Herzigova e Gregorio Marsiaj hanno celebrato il loro matrimonio a Torino sabato 11 luglio, un evento che ha coronato oltre venticinque anni di storia e una famiglia già consolidata da tre figli. La cerimonia, scandita tra la chiesa di San Vito, il Museo del Risorgimento e il ristorante Del Cambio, ha rappresentato per la coppia non tanto l'inizio di un nuovo percorso quanto la celebrazione ufficiale di una vita già pienamente costruita insieme.

Un matrimonio che, per i tempi e le modalità, si inserisce in un più ampio cambiamento culturale, in cui il "sì" arriva spesso dopo la nascita dei figli e in un'età in cui un tempo si pensava più ai divorzi che alle nozze.

Un "sì" dopo una vita insieme, tra discreti rituali torinesi

La cerimonia, tenutasi in gran parte nel segno della riservatezza, ha avuto il suo momento clou nella chiesa di San Vito, per poi spostarsi nella Sala Plebisciti di Palazzo Carignano, dove si è svolto il rito civile. A suggellare l'unione, una cena di gala al ristorante Del Cambio, storica istituzione cittadina, a pochi passi da piazza Carignano.

Tra gli invitati, oltre ai familiari, sono state avvistate amiche e colleghe della modella come Francesca Barra, Jill Cooper e Mariacarla Boscono, quest'ultima particolarmente notata per il suo look anticonvenzionale. Non è mancata l'attenzione dei media, che hanno seguito le tappe della giornata, descrivendo un evento elegante ma lontano dagli eccessi del gossip più urlato.

La scelta di Torino non è stata casuale: la città è da tempo il centro della vita familiare della coppia, che divide la sua esistenza tra il capoluogo piemontese e Londra.

L'abito vintage Lanvin: il manifesto della sposa over 50

Sul fronte moda, Eva Herzigova ha fatto una scelta che ha catturato l'attenzione di critici e appassionati, indossando un abito vintage firmato Lanvin. Una creazione in seta color avorio, dallo spirito boho chic, caratterizzata da una scollatura a V, una mantella leggera e una gonna midi con balze, che si è distinta per la sua essenzialità e la sua eleganza fluida.

Un look che ha esaltato la bellezza naturale della sposa, lontano dai canoni classici dell'abito principesco che lei stessa aveva scelto per il suo primo matrimonio nel 1996, quello con Tico Torres, firmato da John Galliano. La scelta di un capo d'archivio, valorizzato da pochi accessori come sandali Valentino e fiori bianchi tra i capelli raccolti, è stata interpretata come un manifesto di stile per le spose over 50.

Un'opzione che privilegia la personalità e il comfort, rifiutando le rigidità delle costruzioni sartoriali più tradizionali per abbracciare una femminilità più matura e consapevole.

L'evoluzione di un legame e il riflesso di un cambiamento sociale

La storia d'amore tra Herzigova, icona degli anni Novanta grazie anche alla celebre campagna Wonderbra "Hello Boys", e Marsiaj, imprenditore piemontese e vicepresidente dell'azienda di famiglia Sabelt, è iniziata nel 2001 a Varigotti, in Liguria. Da allora, hanno costruito una famiglia con i figli George (18 anni), Philipe (15) ed Edward (12).

Le loro nozze, arrivate dopo un quarto di secolo, rappresentano un fenomeno sempre più diffuso, in controtendenza rispetto ai "divorzi grigi" che vedono protagonisti gli over 50 e 60. Mentre molti decidono di separarsi dopo aver cresciuto i figli, la scelta di Herzigova e Marsiaj di sposarsi in questa fase della vita ribadisce il valore di un progetto comune che si rinnova e si consolida, dimostrando che il matrimonio può essere una tappa importante anche dopo aver già percorso gran parte del cammino insieme.

Mariacarla Boscono, un'ospite che ha rubato la scena

Tra gli invitati che hanno attirato l'attenzione, spicca la modella Mariacarla Boscono, che ha offerto una lezione di stile in materia di look da cerimonia. In netta controtendenza rispetto all'eleganza discreta della sposa, Boscono ha indossato un mini abito verde acido firmato Valentino da Alessandro Michele, abbinato a collant neri con ricami floreali e a un paio di scarpe Rockstud rosa confetto.

Una scelta audace e anticonformista, che ha riscritto le regole dell'eleganza da invitata, dimostrando che il gusto personale e la sperimentazione possono trovare spazio anche in occasioni formali. Il suo stile, tra romanticismo vintage e grinta rock, ha confermato la sua personalità eclettica, offrendo uno spunto originale a chi cerca un'alternativa ai classici abiti da cerimonia.

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