Malpensa intitolata a Berlusconi: la cerimonia, le assenze e le polemiche politiche

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'aeroporto internazionale di Milano Malpensa porta ufficialmente il nome di Silvio Berlusconi. La cerimonia di intitolazione si è svolta nella zona arrivi del Terminal 1, con la presenza di esponenti del governo e dei familiari del fondatore di Forza Italia, morto il 12 giugno 2023. Tra i partecipanti il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il fratello Paolo Berlusconi e la figlia Marina.

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, è intervenuto in videocollegamento da New York, dove si trovava per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Le parole della famiglia Berlusconi

Paolo Berlusconi ha parlato dal palco della cerimonia, definendo l'intitolazione un tributo alla memoria del fratello. «La nostra Patria è l'Italia, soleva dire, ma il nostro futuro è l'Europa. Allora quale miglior contributo alla memoria di Silvio che dare il suo nome alla porta di accesso all'Europa e al mondo che questo rappresenta», ha dichiarato, ringraziando a nome della famiglia e dei nipoti.

Marina Berlusconi ha invece ricordato il padre come un uomo che «ha trascorso la vita guardando avanti e lontano», aggiungendo: «Mi piace pensare che da oggi il suo nome accoglierà chi viene da altri paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni».

L'assenza di Sala e le polemiche

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala non ha partecipato alla cerimonia. Sala aveva tentato senza successo di opporsi all'intitolazione per via giudiziaria, sostenendo che una legge italiana impedirebbe di dedicare luoghi pubblici a persone decedute da meno di dieci anni. In una nota, il sindaco ha spiegato: «Ho lottato contro questa decisione, cosa avrei dovuto fare? Essere presente, con un finto sorriso? Oppure essere presente e ribadire i miei distinguo? Sono un uomo coerente e cerco di ricordarmene ogni giorno. Segnalo che nello stesso momento ero, con la fascia di sindaco Metropolitano, a Inveruno per inaugurare una piazza a Piersanti Mattarella».

Le reazioni della maggioranza e dell'opposizione

Salvini ha commentato l'assenza di Sala dal palco: «Dispiace per gli assenti, perché oggi non è una giornata politica, ricordiamo uno dei più grandi imprenditori della storia della Repubblica italiana». Il capogruppo del Pd in consiglio regionale lombardo, Pierfrancesco Majorino, ha dichiarato che la targa svelata al Terminal 1 «è davvero una brutta pagina» e si è augurato «che in futuro la si possa rimuovere».

Il deputato e vicesegretario nazionale di Forza Italia Stefano Benigni ha replicato: «Majorino se ne faccia una ragione: l'aeroporto di Malpensa porterà il nome di Silvio Berlusconi e quell'intitolazione resterà».

Il quadro normativo e la decisione del Tar

La decisione di intitolare lo scalo milanese a Berlusconi era stata presa dal consiglio di amministrazione dell'Enac nel 2024, con il via libera del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Comune di Milano e i comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo avevano presentato ricorso al Tar Lombardia, che nell'aprile 2026 ha dichiarato i ricorsi in parte infondati e in parte inammissibili, confermando la legittimità dell'operato dell'Enac.

I giudici hanno precisato che gli aeroporti appartengono al demanio dello Stato e non sono assimilabili alla toponomastica locale.

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