Wimbledon 2026, Naomi Osaka incanta con un kimono bianco e il debutto di Romeo Beckham tra gli spalti

Wimbledon 2026, Naomi Osaka incanta con un kimono bianco e il debutto di Romeo Beckham tra gli spalti
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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'edizione 2026 del torneo di Wimbledon si è aperta all'insegna dello spettacolo, dentro e fuori dal campo. A rubare la scena nella prima giornata di gioco è stata, come ormai consuetudine, la tennista giapponese Naomi Osaka, che ha trasformato il suo ingresso in campo in una vera e propria performance di stile, nel pieno rispetto del severo dress code del torneo londinese.

La quattro volte campionessa Slam e ex numero uno del mondo, attualmente numero 14 del ranking WTA, si è presentata sul prato dell'All England Club indossando un abito bianco personalizzato, un kimono cerimoniale di chiara ispirazione nipponica, realizzato in collaborazione con la designer di Tokyo Hana Yagi.

Un omaggio al Giappone tra tradizione e cinema

Il kimono, interamente bianco per aderire alle rigide regole imposte dal torneo, presentava ricami che raffiguravano gru e fiori di ciliegio, simboli iconici della cultura giapponese, oltre a un lungo strascico che donava un'impressione di leggerezza prima di essere rimosso per rivelare il kit Nike sottostante. L'outfit era completato da un ornamento tradizionale per capelli, il kanzashi, e da gioielli della prestigiosa maison giapponese Mikimoto, nota per le sue perle coltivate.

La scelta stilistica, come spiegato dalla stessa Osaka dopo la vittoria al primo turno contro la francese Elsa Jacquemot, è nata da un intreccio di influenze che uniscono il rispetto per le sue radici e la passione per il cinema. «Quando penso a Wimbledon, penso al bianco e alla tradizione», ha dichiarato la tennista. «Nella mia testa, questo mi riporta alla mia cultura, la mia eredità giapponese e haitiana. Se approfondisco la cultura giapponese, la sagoma più iconica per me è il kimono. stavo anche pensando ai miei film preferiti, amo Kill Bill e mi sono ricordata di essermi innamorata del personaggio di Lucy Liu, che indossava un kimono bianco. È così che è nata l'idea».

L'ingresso trionfale e la vittoria in campo

L'ingresso in campo della 28enne è stato accolto con entusiasmo dal pubblico presente sul Court 3, che non ha perso l'occasione per immortalare con i propri smartphone l'arrivo della stella del tennis mondiale. L'abito, composto da sette tessuti diversi e realizzato con pezzi di kimono vintage e abiti da sposa tradizionali, è stato pensato per essere facilmente rimosso nel minuto concesso alle giocatrici prima dell'inizio del match.

Sotto il kimono, Osaka indossava un abito Nike da competizione, anch'esso ispirato alla cultura giapponese, in particolare alla tecnica del kirigami, l'arte di tagliare la carta, con motivi floreali tridimensionali. L'attenzione mediatica per il suo outfit non ha distolto la tennista dall'obiettivo principale: la vittoria. Osaka ha sconfitto la francese Jacquemot con il punteggio di 6-1 7-5, dimostrando che la sua concentrazione in campo resta intatta nonostante l'interesse per le sue scelte di moda.

La moda come narrazione: un fil rouge nei tornei dello Slam

L'abito di Wimbledon è solo l'ultimo capitolo di quella che sta diventando una vera e propria "sfilata" nei tornei del Grande Slam per Naomi Osaka. La tennista, che ha da sempre utilizzato la moda come un mezzo per raccontare storie, aveva già fatto parlare di sé all'inizio dell'anno con un ensemble ispirato alle meduse agli Australian Open e, più recentemente, al Roland Garros, con un abito dorato che richiamava la Tour Eiffel.

Il suo direttore creativo di lunga data, Marty Harper, ha rivelato che le tradizioni di Wimbledon hanno fornito la base concettuale per il look di quest'anno, dimostrando come il rigido codice del bianco, lungi dall'essere un limite, possa diventare uno stimolo creativo. Osaka stessa ha commentato: «Non mi sono sentita limitata. Ovviamente l'abito deve essere bianco, ma a parte questo puoi giocare con molti elementi di design. In un certo senso, non dover pensare al colore ti permette di mettere in risalto altre caratteristiche come i tessuti e le texture».

Il debutto sugli schermi di Romeo Beckham

Tra gli spalti del torneo londinese, a catalizzare l'attenzione dei media, c'era anche la presenza della giovane coppia formata da Romeo Beckham e la modella Kim Turnbull. Il 23enne figlio di David e Victoria Beckham, già noto per le sue esperienze come calciatore e per una carriera nel mondo della moda con sfilate per brand come Burberry, Balenciaga e Versace, è stato paparazzato sugli spalti regolari, a differenza del padre David e della nonna Sandra che hanno seguito le partite dal prestigioso Royal Box.

La sua presenza a Wimbledon coincide, curiosamente, con il suo debutto cinematografico: Romeo è, infatti, il protagonista del film Forty Love, una storia romantica ambientata nel mondo del tennis diretta dal fotografo di moda Pierre-Ange Carlotti. Nel film, Beckham interpreta un rivale che mette in crisi le certezze del campione di tennis Sacha Gallo, ruolo affidato all'attore francese Paul Kircher, in una storia che esplora i temi della competizione, dell'ambizione e dell'amore.

Le riprese del film, che uscirà nelle sale francesi il 25 novembre, sono state prodotte da Chi-Fou-Mi Productions e co-prodotte da Studiocanal, con un cast che include anche i noti attori francesi Guillaume Canet, Benjamin Voisin e la leggenda Catherine Deneuve.

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