The Blood of Dawnwalker, l’RPG di Rebel Wolves supera il milione di copie in due giorni e guarda già al futuro

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il debutto di The Blood of Dawnwalker sulla scena videoludica ha avuto un impatto decisamente superiore alle previsioni, e non ci riferiamo soltanto alla qualità del gioco in sé, ma anche ai numeri, che in questi casi sono l’unico parametro in grado di raccontare il reale gradimento del pubblico.

Il publisher Bandai Namco e lo sviluppatore Rebel Wolves hanno annunciato ufficialmente che il loro action RPG, uscito il 3 settembre 2026 su PC, PlayStation 5 e XBOX Series X|S, ha venduto un milione di copie in appena 48 ore, un risultato che per una nuova proprietà intellettuale – e per la prima produzione del giovane studio polacco – ha davvero dell'incredibile.

Un debutto da record per una nuova IP

Il traguardo è stato raggiunto nel giro di due giorni dall'uscita, come confermato dagli stessi sviluppatori attraverso i canali social ufficiali del gioco, che hanno accompagnato la notizia con un’immagine celebrativa e un messaggio di ringraziamento rivolto a tutti i giocatori.

A rendere ancora più notevole l’impresa è il fatto che ci troviamo di fronte a un’opera prima, il primo grande progetto di Rebel Wolves, fondato a Varsavia nel 2022 da Konrad Tomaszkiewicz, già game director di The Witcher 3: Wild Hunt e co-director di Cyberpunk 2077, una firma che ha certamente contribuito a creare un’aspettativa enorme, ma che non dava affatto per scontato un riscontro così immediato in termini di vendite. Per avere un'idea del successo su PC, si parla di oltre 70.000 giocatori contemporanei su Steam, un picco che testimonia la febbre intorno al titolo fin dalle prime ore dal lancio.

La sfida del tempo e la meccanica del giorno-notte

Al centro dell’esperienza, che ha conquistato critica e pubblico, c’è un sistema di gioco che lega la narrazione alla ciclicità del tempo: il protagonista, un giovane uomo divenuto Dawnwalker, possiede la capacità di essere umano di giorno e vampiro di notte, e l’intera avventura si svolge nell’arco di trenta giorni di gioco. Ogni giornata è suddivisa in un numero limitato di slot temporali – otto per il giorno e otto per la notte – e qualsiasi azione rilevante, come portare a termine una missione o sbloccare nuove abilità, richiede il consumo di uno o più di questi slot.

Non è quindi solo una questione di estetica o di combattimento, ma una vera e propria struttura gestionale che costringe il giocatore a pianificare le proprie mosse, bilanciando le attività diurne con quelle notturne per salvare la propria famiglia.

Critiche positive e primi intoppi tecnici su PC

Nonostante le recensioni siano state ampiamente favorevoli e il gioco abbia riscosso un ottimo consenso generale, non sono mancate alcune segnalazioni relative alla versione PC, in particolare per quanto riguarda le prestazioni. I giocatori hanno lamentato fenomeni di stuttering e cali del frame rate, anche su configurazioni che soddisfano i requisiti consigliati, oltre a problemi specifici come la rimappatura dei comandi con il pad PS5 e la mancanza del supporto HDR.

Rebel Wolves, attraverso una comunicazione diretta sui social, ha già riconosciuto i problemi noti e fornito alcuni rimedi temporanei in attesa di patch più strutturate: tra le soluzioni suggerite, per lo stuttering si consiglia di passare alla modalità a schermo intero, mentre per i crash durante la compilazione degli shader si invita ad aggiornare il BIOS del PC. Nel frattempo, il team ha già rilasciato gli hotfix 1.0.2 e 1.0.3 per risolvere alcuni blocchi al progresso e problemi di input, dimostrando una reattività che fa ben sperare per il futuro.

Una saga già pensata per durare

Il successo commerciale rende ancora più concreto il progetto di espandere questo nuovo universo narrativo, come già anticipato da Rebel Wolves in passato. The Blood of Dawnwalker è stato concepito come il primo capitolo di una saga che potrebbe abbracciare epoche e ambientazioni diverse, arrivando fino al XXI secolo; ogni episodio, inoltre, è pensato per essere autoconclusivo, con una storia a sé che non lascia spazio a cliffhanger o trame irrisolte.

Il direttore narrativo Jakub Szamałek ha infatti invitato i giocatori a prestare attenzione ai piccoli indizi disseminati all'interno del gioco, che potrebbero gettare luce sui collegamenti con i futuri capitoli della serie, suggerendo che l’universo di Dawnwalker è già stato pianificato nei dettagli per garantire una continuità narrativa al di là delle singole avventure.

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