Viaggio della Fiamma olimpica per Milano-Cortina 2026, il via dallo Stadio dei Marmi
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Redazione Sport
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Parte dalla capitale, dallo storico Stadio dei Marmi che fu fulcro delle Olimpiadi del 1960, il lungo percorso della Fiamma olimpica diretta a Milano-Cortina 2026. La cerimonia d’accensione del braciere, officiata dal presidente della Fondazione Milano-Cortina, ha visto un passaggio di testimone carico di simbolismo, affidando la lanterna con il fuoco a Giancarlo Peris, colui che sessantacinque anni fa fu l’ultimo tedoforo di Roma. Un gesto che, legando idealmente due edizioni dei Giochi, sottolinea la continuità di un messaggio il cui valore, come sottolineato durante l’evento, trascende la dimensione sportiva per abbracciare un ideale di pace.
La staffetta prende vita tra le mani dei campioni
Subito dopo l’accensione, ha preso il via la prima frazione di una staffetta che, nel suo complesso, mobiliterà migliaia di tedofori attraverso sessanta tappe lungo tutta la penisola. A Roma, nel solo giorno d’esordio, sono stati coinvolti centosessantaquattro portatori del fuoco. A prendere in consegna per primi la torcia, uscendo dallo Stadio dei Marmi, sono stati alcuni dei volti più noti dello sport azzurro: il nuotatore Gregorio Paltrinieri, la schermitrice Elisa Di Francisca, l’altista Gianmarco Tamberi e il cestista Achille Polonara. Quest’ultimo, dopo il cosiddetto “torch kiss” con Tamberi, ha accompagnato la fiamma fuori dall’impianto, dando il via ufficiale al suo itinerario per le strade della città.
Un percorso nazionale verso l’appuntamento di febbraio
Il viaggio della Fiamma, che dall’odierna data del 6 dicembre procederà senza sosta, è destinato a concludersi a Cortina d’Ampezzo il prossimo 26 gennaio, dopo aver toccato Milano il 5 dicembre. Un tragitto che, disegnando una mappa ideale attraverso regioni e province, mira a portare il simbolo olimpico nel cuore del paese, anticipando il grande evento sportivo la cui cerimonia d’apertura è fissata per il 6 febbraio 2026. Si tratta di un rito preparatorio che, al di là dell’aspetto celebrativo, assume le caratteristiche di un’opera di mobilitazione collettiva, portando il segno dei cinque anelli a diretto contatto con il pubblico italiano.
Il significato di un simbolo oltre lo sport
La scelta di far iniziare questo percorso da un luogo così pregno di memoria olimpica non è casuale, ma anzi costituisce il fondamento narrativo dell’intera operazione. La Fiamma, definita durante la cerimonia un oggetto universale dalla forza intrinseca, viene così caricata di un ulteriore strato di significato, proiettandosi come un possibile canale per uno spiraglio di pace. Questo viaggio, pertanto, si configura non solo come la necessaria premessa logistica ai Giochi Invernali, ma anche come un momento di riflessione e di condivisione di valori che lo sport, nelle sue manifestazioni più pure, intende rappresentare.




