Cop29: raggiunto il primo accordo sui crediti di carbonio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Cop29, la ventinovesima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in corso a Baku, Azerbaigian, dall'11 al 22 novembre 2024, ha visto un primo e fondamentale accordo sul mercato volontario dei crediti di carbonio. Nonostante le defezioni e la scarsa attenzione mediatica, nonché la rielezione di Donald Trump, che ha promesso un nuovo addio degli Stati Uniti agli Accordi di Parigi, i negoziati hanno portato all'approvazione dell'Articolo 6.4 degli Accordi di Parigi, dopo quasi dieci anni di stallo. Questo accordo, che potrebbe sembrare meramente tecnico, rappresenta invece un passo significativo verso un sistema globale regolamentato per compensare le emissioni, con standard internazionali, regole chiare e un sigillo di qualità dell'ONU.

L'assenza di molti leader mondiali, tra cui Trump, ha fatto presagire un summit difficile e con scarsi risultati. Tuttavia, la presenza della UE, che ha portato a Baku una posizione condivisa, e l'intervento di Giorgia Meloni, che ha difeso i combustibili fossili e puntato sulla fusione nucleare come possibile svolta, hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione sui temi centrali della conferenza, quali la finanza climatica e l'attuazione degli Accordi di Parigi.

Meloni, nel suo intervento, ha sottolineato l'importanza della responsabilità condivisa per il nuovo obiettivo finanziario, pur non annunciando nuovi impegni finanziari da parte dell'Italia. Ha inoltre evidenziato il ruolo dell'Italia nella fusione nucleare, sebbene questa tecnologia non possa servire a raggiungere gli obiettivi climatici dei prossimi due decenni.

La Cop29 di Baku, nonostante le difficoltà iniziali e l'assenza di molti leader mondiali, ha segnato un importante passo avanti con l'approvazione dell'Articolo 6.

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