Alta tensione Usa-Russia: sottomarini nucleari dispiegati e missione di Witkoff a Mosca

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I due sottomarini nucleari che Donald Trump aveva ordinato di dispiegare dopo l’acceso scontro con l’ex presidente russo Dmitri Medvedev hanno raggiunto la loro destinazione. "Si trovano nelle zone appropriate", ha dichiarato il presidente statunitense, senza però specificare se si tratti di mezzi a propulsione nucleare o armati con testate atomiche. L’esatta collocazione, come prevedibile, rimane coperta dal segreto militare, mentre la mossa riaccende i timori di un’escalation tra Washington e Mosca, già ai ferri corti per la guerra in Ucraina.

Proprio sul fronte ucraino, intanto, si susseguono gli attacchi russi: nella notte, raid missilistici hanno colpito Kiev e Odessa, mentre nella regione di Zaporizhzhia un bombardamento ha causato tre vittime. Il presidente Volodymyr Zelensky, da parte sua, ha nominato un nuovo comandante dell’aeronautica e annunciato di "lavorare a un incontro con Mosca", senza però fornire ulteriori dettagli.

A complicare il quadro è l’imminente missione dell’inviato speciale americano Steve Witkoff, la cui visita in Russia – inizialmente prevista nel weekend – è stata rinviata a "mercoledì o giovedì", come ha precisato Trump. L’obiettivo rimane quello di evitare nuove sanzioni contro Mosca, minacciate dalla Casa Bianca in caso di mancato rispetto dell’ultimatum su cui Trump non ha voluto soffermarsi. Il Cremlino, dal canto suo, sembra ignorare la pressione e risponde con esercitazioni navali congiunte insieme alla Cina, in un chiaro segnale di forza.

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