La preside di Luisa Ranieri torna stasera in replica: dove rivedere la prima puntata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La fiction che ha debuttato conquistando una media di 4,8 milioni di telespettatori, un risultato eccezionale per la Rai degli ultimi tempi, torna questa sera in replica. La prima puntata de “La preside”, quella che ha visto Luisa Ranieri, in un'inedita versione bionda, calarsi nei panni della dirigente scolastica Eugenia Liguori, sarà nuovamente visibile in chiaro in attesa del secondo episodio. Un ritorno che permette a chi avesse perso l’esordio di recuperare una storia che ha subito catturato l’attenzione del pubblico, dimostrando come certi temi, se trattati con la giusta determinazione narrativa, sappiano ritrovare un canale diretto con chi guarda.
Un duplice successo per il genere scolastico
Il fenomeno, del resto, non è isolato, dal momento che un’altra fiction incentrata su una figura analoga va in onda in queste settimane su un network concorrente. Due storie diverse, che tuttavia condividono il medesimo cuore pulsante: l’autorità e la dedizione di una donna chiamata a guidare un istituto. Da una parte, infatti, c’è il racconto ispirato a una vicenda reale, quella di una preside di “frontiera” che ha ridato speranza a una scuola in un territorio difficile; dall’altra, una narrazione che affronta, attraverso un caso di cronaca moderno come il revenge porn, battaglie altrettanto complesse. Sono entrambe storie che, al di là delle inevitabili semplificazioni televisive, poggiano su presupposti di impegno civile che ne rendono difficile una contestazione di fondo, e che spiegano il centro fatto con il grande pubblico.
La forza di una storia vera
La potenza de “La preside” risiede proprio nell’origine della sua trama, liberamente ispirata all’operato di Eugenia Carfora. Una dirigente scolastica che, in un istituto professionale di Caivano, ha portato avanti con coraggio una battaglia concreta contro la dispersione scolastica, trasformando un incarico considerato da molti poco ambito in una vera missione. La fiction ripercorre, con il linguaggio proprio della narrazione televisiva, questa esperienza, dipingendo il ritratto di un’eroina quotidiana, entusiasta e impavida, la cui passione diventa strumento di riscatto per un intero contesto sociale. Un elemento, quello della veridicità, che conferisce alla serie uno spessore particolare, distinguendola da prodotti di pura finzione.
Il palinsesto tra fiction e reality
L’interesse per le dinamiche scolastiche nel panorama televisivo italiano appare, in questo periodo, particolarmente vivace. Dopo il recente ciclo di “Un professore”, e mentre prosegue l’esperienza de “Il collegio” in forma di reality, le due serie sulle presidi occupano uno spazio significativo nella programmazione delle principali reti. Si tratta di un’offerta variegata che, attraverso generi differenti, dalla fiction pura al docu-reality, sceglie le aule e gli uffici dei dirigenti come scenari privilegiati per raccontare conflitti, sfide educative e cambiamenti sociali. Una tendenza che conferma come certi ambienti, quelli della formazione e dell’adolescenza, continuino a fornire materiale narrativo ricco e capace di generare identificazione e discussione.




