Cresce il consumo di suolo: polemiche a Milano e dati preoccupanti in tutta Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il recente rapporto "Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici" del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha rivelato dati allarmanti sul consumo di suolo in Italia. A Milano, nonostante gli sforzi per limitare la cementificazione, l'ultimo anno ha visto un aumento piuttosto che una diminuzione. Questo ha scatenato una polemica tra la Giunta e l'ala ambientalista della maggioranza di centrosinistra.

A livello nazionale, il rapporto mostra che nel 2022 sono stati consumati altri 77 chilometri quadrati di suolo, il 10% in più rispetto al 2021. Le città sono diventate troppo calde e impermeabili, e le aree agricole e i servizi ecosistemici sono sempre più scarsi.

Nella classifica Ispra delle province che hanno consumato più suolo, Brescia è passata dal primo al tredicesimo posto, passando dai 307 ettari del 2021 ai 130 del 2022. Nonostante questa perdita di posizioni sia un segnale positivo rispetto al 2021, quando sono stati consumati 214 ettari, siamo ancora lontani dagli 800 ettari all'anno di inizio Duemila.

Infine, nessun altro Comune in Emilia-Romagna ha una superficie di suolo cementificata pari a quella di Ravenna: oltre 7.000 ettari. Questa cifra colloca Ravenna tra le prime venti municipalità italiane in termini di estensione urbana.

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