Consumo di suolo in Italia, Padova e Cameri in testa
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Redazione Interno
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L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha recentemente presentato i dati sul consumo di suolo per il 2023, rivelando che Padova, con il 18,6% del territorio cementificato, è la provincia del Veneto più erosa dalle costruzioni. L'incremento netto di suolo consumato rispetto al 2022 è di ben 65 ettari, un dato che evidenzia la continua espansione delle aree urbanizzate a scapito delle superfici naturali.
In Piemonte, Cameri guida la classifica provinciale con 26,94 ettari di suolo consumato, principalmente per la realizzazione di un nuovo polo logistico. Questo dato la colloca al secondo posto nella regione, subito dopo Alessandria. Anche Romagnano Sesia e Novara figurano nella top ten regionale, rispettivamente al quinto e sesto posto, con 13,90 e 11,28 ettari di suolo consumato.
Nel Sudmilano, altri 20 ettari di campagna sono stati cancellati nel corso del 2023, equivalenti a 28 campi da calcio. Questo fenomeno, certificato dal rapporto nazionale dell'ISPRA, sottolinea come l'urbanizzazione continui a sottrarre spazio alle aree verdi, nonostante gli sforzi per rallentare il consumo di suolo.
Il rapporto ISPRA, presentato in occasione della Giornata mondiale del Suolo, evidenzia che il fenomeno del consumo di suolo, sebbene rallentato rispetto all'anno precedente, rimane ancora troppo elevato: 20 ettari ogni 24 ore, sopra la media decennale.




