Nuove misure di sicurezza, carcere per blocchi stradali e occupazioni abusive
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Redazione Interno
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La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge "Sicurezza" proposto dal governo, introducendo una serie di misure repressive che hanno suscitato forti polemiche. Tra le novità più discusse, la possibilità di incarcerare donne incinte o con figli neonati, una pratica vietata fin dai tempi del codice Rocco. Inoltre, viene introdotto il divieto di commercializzazione dei prodotti con cannabis light.
Un altro punto controverso è l'introduzione del reato di "Occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui", che prevede pene severe per chi occupa abusivamente immobili. Questa misura si aggiunge alle già esistenti norme contro le occupazioni abusive, aumentando ulteriormente la pressione su chi si trova in situazioni di emergenza abitativa.
Particolarmente preoccupante è l'articolo 14 del ddl sicurezza, che prevede fino a due anni di carcere per chi blocca strade o ferrovie durante manifestazioni. Questa norma, definita da alcuni come "anti-Gandhi", colpisce duramente il diritto di manifestare pacificamente. Un sit-in di studenti davanti a una scuola o un picchetto di operai davanti a una fabbrica potrebbero ora essere puniti con il carcere, trasformando giovani e lavoratori in criminali.
Il governo Meloni ha giustificato queste misure come necessarie per garantire la sicurezza e l'ordine pubblico, ma le critiche non si sono fatte attendere.




