Pippo Baudo, il testamento divide il patrimonio in tre parti uguali tra i figli e la segretaria
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A poco meno di un mese dalla scomparsa di Pippo Baudo, avvenuta lo scorso 16 agosto a Roma, sono state rese note le sue ultime volontà. L’apertura del testamento, che si è svolta martedì 9 settembre nello studio notarile di Renato Carraffa a Bracciano, ha sancito una ripartizione del patrimonio – stimato in circa dieci milioni di euro – che non ha riservato sorprese nella sostanza, ma che conferma un legame profondo, andato ben oltre il semplice rapporto di lavoro.
L’eredità è stata infatti suddivisa in tre quote pressoché identiche, destinate ai due figli, Alessandro e Tiziana, nati da diverse relazioni, e a Dina Minna, la segretaria personale che gli è rimasta accanto ininterrottamente per quasi trentasei anni. Una scelta, quella del noto presentatore scomparso all’età di novantatré anni, che appare come il logico riconoscimento di un sodalizio professionale e umano durato una vita intera.
La Minna, che alla notizia della morte aveva dichiarato: “Ho perso un padre. Abbiamo lavorato insieme per più di 35 anni, quasi 36. Ancora non mi rendo conto che non ci sia più”, era da tempo considerata parte integrante della famiglia. La sua figura, discreta e silenziosa ma fondamentale nell’organizzazione della carriera del “re del piccolo schermo”, era nota e rispettata da tutti gli addetti ai lavori del mondo televisivo.




