Checco Zalone, con uno spagnolo inventato, canta "La prostata inflamada"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Checco Zalone ha scelto le festività per un ritorno che molti attendevano, non soltanto con un nuovo film ma anche con un inedito dono musicale. L’artista, infatti, ha lanciato in anteprima il videoclip di “La prostata inflamada”, un brano ironico cantato in uno spagnolo maccheronico che funge da assaggio e regalo natalizio per il pubblico, il quale dovrà pazientare fino al 25 dicembre per vederlo sul grande schermo nella nuova commedia “Buen Camino”. La regia del video, elemento non secondario, porta nuovamente la firma di Gennaro Nunziante, il regista storico dei primi quattro successi cinematografici di Zalone e, appunto, dell’atteso film di Natale distribuito da Medusa Film.
Il ritorno della coppia Zalone-Nunziante dopo nove anni
Quello con Nunziante è un sodalizio artistico che, pur non essendo mai stato formalmente interrotto, sul grande schermo mancava dal 2016, anno in cui “Quo vado?” stabilì record straordinari al botteghino italiano, superando persino il precedente “Sole a catinelle” del 2013. Un lasso di tempo – nove anni, appunto – che la pandemia ha contribuito a dilatare nella percezione comune e durante il quale Zalone ha sperimentato la regia in solitaria con “Tolo Tolo” nel 2020. La loro riconfermata intesa, dunque, non segna semplicemente un ritorno ma stabilisce una continuità creativa in un panorama comico che, nel frattempo, è profondamente mutato.
La satira in musica di Zalone, un unicum nel panorama attuale
In un contesto dove la musica demenziale, fatta salve alcune eccezioni come Valerio Lundini, sembra essere un genere desueto, la figura di Zalone cantautore resiste come una rarità. La sua capacità di fare satira sociale attraverso le canzoni, del resto, è un tratto distintivo che esiste e funziona anche a prescindere dalle sue pellicole, come dimostra una discografia che ha spesso anticipato o accompagnato i successi cinematografici. Basti pensare a “Siamo una squadra fortissimi”, brano del 2006 la cui popolarità è indissolubilmente legata alla vittoria dei Mondiali di calcio di quell’anno, per comprendere come la sua comicità musicale sappia intercettare e deformare lo spirito del tempo.
Il tema grottesco e la meccanica comica del nuovo brano
“La prostata inflamada”, pubblicata il 18 dicembre 2025, si inserisce con coerenza in questo solco, prendendo a pretesto un tema intimo e spesso taciuto come un disturbo maschile per costruire una parodia dalle tinte grottesche. La canzone, attraverso il linguaggio inventato e il ritmo incalzante, gioca apertamente sul disagio fisico e sulla conseguente pazienza richiesta alle donne, elemento che da sempre costituisce uno dei cardini della sua osservazione comica. Il videoclip, assecondando il testo, ne amplifica il tono dissacrante e surreale, trasformando un’esperienza privata in uno spettacolo collettivo e irriverente, senza bisogno di ricorrere a dettagli espliciti ma puntando sull’assurdità della situazione.




