Checco Zalone torna al cinema con "Buen Camino" e lancia il singolo "Prostata Inflamada"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il ritorno di Checco Zalone, atteso da un pubblico che lo ha visto trionfare con "Tolo Tolo" e che ne ha seguito l'assenza dal grande schermo negli anni successivi, si concretizza in una doppia operazione, tra cinema e televisione, che unisce promozione e intrattenimento puro. Il comico pugliese, infatti, ha scelto la vigilia delle festività natalizie per presentare in anteprima assoluta, sulle reti Mediaset, il videoclip del brano "La prostata inflamada", brano che farà parte della colonna sonora del nuovo film "Buen Camino", in uscita il 25 dicembre distribuito da Medusa Film. Una mossa strategica, quella del lancio a reti unificate avvenuta mercoledì 17 dicembre alle 21, che ha invaso il palinsesto di canali come Canale 5, Italia 1, Rete 4 e molti altri, garantendo una copertura massiccia e immediata.
Un regista di fiducia e un video irriverente
A dirigere il videoclip, che strizza l'occhio a una tematica di salute maschile trattata con la consueta ironia grottesca dell'autore, è stato Gennaro Nunziante, regista storico di Zalone, colui che ne ha guidato la parabola cinematografica fin dall'esordio e che firma anche "Buen Camino". Nel messaggio trasmesso in televisione, Zalone ha presentato la canzone come "un dono a voi donne e alla pazienza che avete quando tu maschio hai la 'prostata enflamada'", per poi mostrare sequenze, tipiche del suo umorismo basato sulle situazioni imbarazzanti e quotidiane, come un balletto davanti al water in attesa di riuscire a urinare. Scene che, se da un lato sembrano giochi televisivi autonomi, dall'altro servono a creare aspettativa per la pellicola, della quale costituiscono probabilmente solo un assaggio.
Le location del nuovo film tra Italia e estero
"Buen Camino", la cui lavorazione ha tenuto lontano Zalone dalle scene per il tempo necessario a realizzare un progetto di ampio respiro, è stato girato in diverse location, alcune delle quali in Italia e altre in un paese europeo non specificato, scelte per i loro paesaggi suggestivi. Questi luoghi, che fanno da sfondo a un viaggio che promette di mischiare comicità e momenti di riflessione umana, rappresentano un elemento caratterizzante della produzione, allontanando l'ambientazione dai consueti set più domestici e prevedibili. La scelta di Nunziante di portare la macchina da presa all'estero indica, peraltro, una volontà di ampliare gli orizzonti visivi della narrazione, pur mantenendo salde le radici nel costume italiano che hanno sempre ispirato le storie del comico.
La strategia promozionale tra tv e musica
L'uso di un brano musicale e del relativo video come apripista per un film non è una novità per Zalone, che in passato ha già dimostrato di saper sfruttare con maestria i meccanismi della promozione integrata, trasformando una semplice operazione di marketing in un evento mediatico capace di generare conversazione. La decisione di riversare il videomessaggio su un così ampio ventaglio di canali, dai generalisti ai tematici, evidenzia un calcolo preciso: raggiungere non solo il pubblico tradizionale, ma anche fette di spettatori diverse, molti dei quali potrebbero essere attratti proprio dal tono dissacrante e popolare del tormentone sulla prostata. Tutto ciò, senza dimenticare che il periodo di lancio, a ridosso del Natale, è tradizionalmente cruciale per il botteghino cinematografico italiano, rendendo questa fase promozionale ancora più determinante per il successo dell'operazione.




