Checco Zalone torna al cinema a Natale con "Buen camino"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo un'attesa che, inevitabilmente, ha alimentato le aspettative del pubblico, Checco Zalone fa il suo ritorno sul grande schermo proprio nel giorno più tradizionale per le uscite cinematografiche, il 25 dicembre, con "Buen camino". A dirigere la pellicola, segnando così la fine di una separazione artistica durata quasi un decennio, è nuovamente Gennaro Nunziante, colui che aveva plasmato lo straordinario successo dei primi quattro film dell'attore. Si ricostituisce, pertanto, quel sodalizio creativo che, partendo da "Cado dalle nubi" nel 2009 e passando per pellicole come "Che bella giornata" e "Sole a catinelle", aveva infine toccato l'apice del botteghino nazionale con "Quo vado?" nel 2016, un percorso durante il quale ognuno dei due aveva avuto modo di esplorare, seppur temporaneamente, strade e progetti differenti.
Il ritorno di una coppia storica
La conferma di questo rinnovato impegno comune è giunta, con la consueta ironia che lo contraddistingue, attraverso i social network dell'artista, i quali hanno diffuso il poster ufficiale del film corredato da una didascalia che, giocando sul doppio senso, invitava il pubblico a seguirlo in sala con un lapidario «Me venite…». Le prevendite, avviate con qualche giorno di anticipo, hanno immediatamente registrato un interesse massiccio, dimostrando come la figura di Zalone, nonostante il periodo di lontananza, conservi intatto un potenziale di richiamo difficilmente eguagliabile nel panorama della commedia italiana. La produzione, affidata a Medusa Film e Indiana Production, punta chiaramente a riconquistare quel primato che per anni è stato un dato di fatto.
Il viaggio di un erede viziato
Le informazioni sulla trama, sebbene volutamente circoscritte, delineano un racconto che si svilupperà tra l'Italia e la Spagna, seguendo le vicissitudini di Checco, interpretato dallo stesso Luca Medici, vero nome dell'artista. Il personaggio, descritto come un ricco e viziato erede di un impero familiare dedito alla fabbricazione di divani, sembra dunque essere alle prese con un percorso di crescita personale, un "cammino" appunto, che dalle comodità domestiche lo condurrà verso esperienze impreviste e probabilmente rivelatrici. Al suo fianco, nel cast, figurano le attrici Beatriz Arjona e Letizia Arnò, presenze che arricchiranno senza dubbio la narrazione di nuove dinamiche e interazioni.
Una sceneggiatura a quattro mani
Elemento fondante del progetto è la sceneggiatura, firmata ancora una volta a quattro mani da Gennaro Nunziante e da Luca Medici, un dettaglio che garantisce una continuità stilistica e umoristica con il passato. Questa collaborazione stretta, che aveva già definito i tratti inconfondibili dei personaggi di Zalone, assicura che il film non sarà un semplice ritorno ma un'evoluzione del suo universo comico, calibrato su tempi e sensibilità contemporanee. La scelta del Cammino di Santiago come orizzonte narrativo, un tema carico di implicazioni simboliche e culturali, promette di offrire all'ironia dissacrante dell'attore un palcoscenico ricco di spunti e di potenziali contrasti, mescolando la comicità tipica della sua produzione con una vena forse più riflessiva.




