Zalone, il ritorno del cantautore demenziale con "La prostata inflamada"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un regalo di Natale inaspettato, che sa di riscoperta complicità e di tempi dilatati dalla pandemia, arriva da Checco Zalone. L’artista, la cui fama è indissolubilmente legata a una satira musicale che pochi oggi osano ancora praticare, ha infatti lanciato in anteprima per il suo pubblico il videoclip del brano “La prostata inflamada”, un testo ironico cantato in un caratteristico spagnolo maccheronico. Il regista, elemento non secondario di questa operazione, è Gennaro Nunziante, che dei primi quattro successi cinematografici di Zalone fu l’indiscusso artefice visivo e che oggi torna a collaborare con lui in vista dell’imminente uscita di “Buen Camino”, la nuova commedia in distribuzione per Medusa Film a partire dal prossimo 25 dicembre. Si tratta di un ritorno atteso, quello della coppia d’oro del box office italiano, dopo nove anni dall’ultima collaborazione, quel “Quo vado?” che nel 2016 stabilì record storici per il cinema nazionale, superando persino il loro precedente exploit con “Sole a catinelle”.
Un'anomalia nello scenario comico contemporaneo
Il periodo trascorso, durante il quale Zalone ha sperimentato per la prima volta la regia in solitaria con “Tolo Tolo”, ha visto il genere demenziale – salvo rare e notevoli eccezioni – ritirarsi progressivamente dalle scene principali dell’intrattenimento. In questo contesto, la figura di Zalone cantautore assume i contorni di una piacevole rarità, una sorta di reperto d’antiquariato che tuttavia conserva una straordinaria efficacia nel raccontare, attraverso la lente deformante della parodia, le idiosincrasie della nostra epoca. Le sue canzoni, del resto, hanno spesso tracciato la storia recente con un piglio unico, come dimostra il caso emblematico di “Siamo una squadra fortissimi”, inno irriverente la cui fortuna si intrecciò in modo indissolubile con la vittoria dei Mondiali di calcio del 2006, contribuendo a cementare il suo successo popolare.
La musica come strumento di narrazione e osservazione
“La prostata inflamada”, pubblicata il 18 dicembre, si inserisce con naturalezza in questo solco, utilizzando ancora una volta la musica non come semplice accompagnamento ma come vero e proprio veicolo narrativo. Zalone costruisce una parola che, partendo da un tema intimo e spesso taciuto come un disturbo maschile, sviluppa una comicità grottesca e surreale, amplificata dalle immagini del videoclip diretto da Nunziante. Al centro della sua satira, come di consueto, ritroviamo il grottesco disagio di un personaggio maschile e la pazienza, spesso stremata, della controparte femminile, un meccanismo comico che l’artista padovano ha perfezionato negli anni e che costituisce uno dei cardini del suo registro espressivo.
Una anticipazione per il ritorno al cinema
L’operazione, al di là del suo valore intrinseco, funziona da intelligente preludio all’attesissimo ritorno sul grande schermo. La canzone, infatti, non è un episodio isolato ma un tassello che riconnette i fili con il passato glorioso della collaborazione con Nunziante e prepara il terreno per “Buen Camino”. Il periodo natalizio, tradizionalmente dedicato alle uscite cinematografiche di maggiore richiamo, vedrà dunque il ritorno di una delle formule di successo più consolidate del panorama italiano recente, quella che unisce la penna satirica di Zalone allo sguardo registico di Nunziante. Un ritorno che, partendo da un videoclip in spagnolo approssimativo, promette di riportare nelle sale un umorismo diretto e popolare, che dalla musica ha sempre attinto linfa vitale per le sue storie.




