Milano, perquisiti gli uffici del pm che collaborava con l'ex procuratore Venditti
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Redazione Interno
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Un nuovo sviluppo, carico di implicazioni, segna il percorso dell'inchiesta "Clean 2", condotta dalla procura di Brescia e affidata alla Guardia di Finanza, che continua a scandagliare le presunte irregolarità legate all'operato dell'ex procuratore di Pavia Mario Venditti. Gli investigatori, agendo su mandato del procuratore Francesco Prete e della pm Claudia Moregola, hanno eseguito una perquisizione sia nell'abitazione privata che negli uffici di procura a Milano del pm Pietro Paolo Mazza, il quale, dopo un periodo di servizio a Pavia, è attualmente in forza nel capoluogo lombardo. L'azione, che si inserisce in un filone d'indagine specifico, mira a raccogliere elementi concreti su una serie di spese, il cui carattere e la cui legittimità sono al centro delle attenzioni degli inquirenti.
Le carte sulle spese sotto la lente
I finanzieri, nel corso delle operazioni, sono alla ricerca di documentazione che possa fare luce su transazioni riconducibili a costosi ristoranti, a ingaggi per corse di cavalli e all'utilizzo di autovetture di lusso. Si tratta di voci di spesa che, secondo la ricostruzione degli investigatori, potrebbero essere collegate all'attività giudiziaria svolta in precedenza. L'acquisizione di tali carte, sia dagli ambienti professionali che da quelli domestici del magistrato, rappresenta un tassello fondamentale per comprendere la natura e la destinazione di quelle risorse economiche.
Il legame con l'inchiesta sull'Asm Pavia
Il pm Pietro Paolo Mazza, stando a quanto emerso, avrebbe condiviso con l'ex procuratore Venditti – già indagato per il reato di corruzione in atti giudiziari in relazione alle indagini del 2017 sul caso Garlasco – la gestione di un fascicolo di notevole rilevanza. Tale fascicolo concerneva l'Asm Pavia, la società multiservizi pubblica che si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti nella provincia. La perquisizione, pertanto, si propone di verificare se sussistano connessioni tra l'istruttoria su quella società e le movimentazioni finanziarie al centro delle verifiche.
Il prossimo passo in tribunale
Mentre l'attività investigativa prosegue nel suo iter, è stata nel frattempo calendarizzata per martedì 14 ottobre un'udienza dinanzi al Tribunale del Riesame di Brescia. Questo appuntamento in aula costituirà una tappa procedurale significativa per valutare gli sviluppi dell'inchiesta e le richieste delle parti coinvolte, senza che ciò pregiudichi la raccolta di ulteriori elementi probatori da parte della Guardia di Finanza, la quale mantiene un riserbo operativo sulle specificità dei documenti sequestrati.




