Banca Ifis, Bankitalia chiede rettifiche per 215 milioni e cambia il vertice

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Banca Ifis dovrà valutare rettifiche potenziali per 215 milioni di euro dopo l’ispezione della Banca d’Italia, conclusa con un giudizio «parzialmente sfavorevole». L’istituto ha comunicato l’integrazione delle informazioni già diffuse al mercato il 25 settembre, su richiesta della Consob, precisando gli effetti economici possibili delle indicazioni ricevute dall’autorità di vigilanza.

I rilievi sui crediti deteriorati e sui processi interni

Le osservazioni della Banca d’Italia riguardano principalmente i processi di monitoraggio, classificazione e valutazione del credito, oltre alle procedure di recupero e alle metodologie utilizzate per gli Npl acquistati da terzi. Il comparto dei crediti deteriorati rappresenta uno degli ambiti centrali dell’attività di Banca Ifis, che negli anni ha sviluppato una forte specializzazione nella gestione di portafogli problematici.

Nella comunicazione inviata al mercato, la banca ha indicato che l’eventuale recepimento delle risultanze ispettive comporterebbe rettifiche per 157 milioni di euro sul portafoglio di crediti deteriorati e per 58 milioni sui crediti considerati sani. Una parte degli effetti era già stata contabilizzata nei conti riferiti al 30 giugno, mentre il nuovo aggiornamento riguarda la valutazione complessiva delle richieste emerse durante l’attività di controllo.

L’ispezione della Banca d’Italia ha portato anche a una revisione delle procedure interne, con interventi annunciati sul sistema dei controlli e sulla gestione dei rischi. Tra gli aspetti evidenziati figurano anche temi legati alla governance e all’organizzazione aziendale, elementi che hanno accompagnato il cambio nella guida operativa dell’istituto.

Il cambio dell’amministratore delegato e il rinnovo della governance

Alla guida di Banca Ifis è arrivato Raffaele Zingone, che ha sostituito Frederik Geertman dopo le dimissioni presentate il 24 settembre. Il nuovo amministratore delegato era già interno al gruppo e ha assunto il ruolo in una fase caratterizzata dalla necessità di rafforzare gli assetti di controllo e di recepire le indicazioni ricevute dall’autorità di vigilanza.

La banca ha inoltre indicato la necessità di un rinnovamento del board e di un adeguamento della struttura organizzativa. Le misure annunciate comprendono una revisione delle procedure sul credito, il potenziamento delle funzioni dedicate ai controlli interni e l’inserimento di nuove professionalità per sostenere il percorso di adeguamento richiesto.

Il passaggio arriva in un momento in cui Banca Ifis sta intervenendo anche sul proprio modello operativo legato agli Npl. L’istituto ha infatti avviato un percorso di cessione delle attività relative ai crediti deteriorati, con l’obiettivo di completare l’operazione entro l’anno secondo quanto comunicato dalla società.

Le conseguenze sul mercato e le prossime azioni societarie

Le notizie legate all’ispezione hanno avuto un impatto anche sul titolo della banca, con una reazione negativa degli investitori. Nelle ore successive alla diffusione dei rilievi, le azioni hanno registrato una forte flessione sui mercati finanziari, accompagnata dagli interventi annunciati dalla società per rafforzare controlli e procedure.

Banca Ifis ha spiegato che continuerà l’analisi delle posizioni creditizie presenti in portafoglio per verificarne la corretta classificazione. Il confronto con l’autorità di vigilanza riguarda quindi sia gli aspetti contabili collegati alle rettifiche sia il miglioramento dei meccanismi interni utilizzati per valutare il rischio.

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