Campania, l’allarme epatite A: scatta la vaccinazione gratuita per i soggetti a rischio tra controlli e ricoveri in aumento
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Redazione Salute
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L’impennata dei casi di epatite A ha spinto la Regione Campania a innalzare il livello di attenzione, passando da un approccio basato esclusivamente sui controlli a una strategia che punta con decisione sulla prevenzione vaccinale. La Direzione Salute di Palazzo Santa Lucia, nelle ultime ore, ha diramato una nota indirizzata ai direttori delle Asl e al presidente Roberto Fico, nella quale si annuncia il “potenziamento dell’offerta vaccinale per gruppi a rischio”, con dosi garantite gratuitamente a chi rientra nelle categorie più esposte. Una decisione, quella di ampliare la platea dei beneficiari, che si inserisce in un quadro epidemiologico in rapida evoluzione: i numeri parlano chiaro, con l’ospedale Cotugno di Napoli che registra 53 ricoveri e 9 persone in attesa di valutazione al pronto soccorso, mentre a Salerno si contano già 7 focolai accertati.
Non si tratta, però, di una gestione emergenziale dettata dal panico. A rassicurare sullo stato di salute dei pazienti è lo stesso Raffaele Di Sarno, responsabile del pronto soccorso infettivologico e pneumologico del nosocomio napoletano, il quale sottolinea come i ricoverati – mediamente tra i 30 e i 40 anni – versino in condizioni cliniche non complicate, presentando epatiti al momento non gravi. Le sue dichiarazioni, del resto, mirano a tracciare un netto discrimine tra un incremento anomalo dei contagi – dieci volte superiore alla media degli ultimi dieci anni – e la definizione di epidemia, un termine che i medici del Cotugno rifiutano categoricamente. Ciò che preoccupa, più che la severità clinica dei singoli casi, è la velocità con cui il virus si sta diffondendo sul territorio, tanto da far ipotizzare la presenza di circa un centinaio di casi ancora latenti, non ancora intercettati dal sistema sanitario.
Vaccini e profili di rischio: chi avrà diritto alla dose gratuita
L’intervento della Regione si articola su due fronti principali: da un lato il rafforzamento della sorveglianza epidemiologica e dei controlli sulla filiera alimentare, dall’altro il potenziamento della copertura vaccinale anti-HAV. Con fondi regionali, viene ampliata l’offerta gratuita per quei soggetti considerati a maggior rischio di esposizione o di sviluppare complicanze. Rientrano in questa categoria, secondo quanto specificato nella nota, il personale sanitario e sociosanitario, gli operatori del settore alimentare, i pazienti fragili e la popolazione pediatrica, valutata in base al rischio epidemiologico. Un’estensione che permette alle aziende sanitarie locali di attivare una risposta rapida e capillare, mirata a spezzare le catene del contagio ancora prima che queste si consolidino.
Sul fronte investigativo, gli sforzi si concentrano sulla tracciabilità dei prodotti ittici, considerati il veicolo principale dell’infezione. L’Istituto zooprofilattico di Portici ha effettuato oltre 150 prelievi negli stabilimenti di mitilicoltura, restituendo sette campioni risultati positivi alla contaminazione virale. Un dato che ha fatto scattare controlli a tappeto in ristoranti e pescherie, con la Polizia Locale che ha setacciato le zone nevralgiche del centro cittadino – piazza Carità, piazza Bovio, piazza San Domenico Maggiore e i quartieri di Montecalvario – per verificare il rispetto delle ordinanze che impongono il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi.
I controlli della polizia locale e il rispetto delle ordinanze
L’attività di verifica condotta dagli agenti della Polizia Locale ha rappresentato un tassello cruciale per arginare la diffusione del virus, concentrandosi non solo sul rispetto delle norme igienico-sanitarie ma anche sull’accertamento della corretta conservazione dei prodotti. Nelle dodici attività di somministrazione controllate, tra le quali rientrano esercizi situati in vico Lungo Gelso, via Speranzella e vico Figurelle, non sono state riscontrate violazioni. Un risultato, questo, che testimonia l’efficacia delle misure preventive messe in atto dagli esercenti, i quali si sono dimostrati sostanzialmente conformi alle prescrizioni imposte dall’ordinanza sindacale.
Oltre ai controlli specifici legati all’emergenza sanitaria, gli agenti hanno esteso le verifiche alla sicurezza stradale e al contrasto dell’abusivismo nelle aree di piazza Sannazzaro e piazza Piedigrotta. In quest’ultima zona, è stato identificato e deferito all’autorità giudiziaria un soggetto dedito all’attività di parcheggiatore abusivo, con il sequestro delle somme provento del reato. Sul fronte della viabilità, sono state elevate quattordici contravvenzioni, tra cui spicca il caso di una recidiva per mancanza di copertura assicurativa che ha comportato il ritiro immediato della patente di guida, oltre alla rimozione forzata di sette veicoli che causavano grave intralcio alla circolazione.
Molluschi infetti e igiene alimentare: le regole da seguire
L’attenzione rimane alta sulla filiera alimentare, con i medici che ribadiscono il legame quasi univoco tra i nuovi contagi e il consumo di frutti di mare crudi. Raffaele Di Sarno ha confermato che tutti i pazienti giunti al Cotugno hanno riferito di aver mangiato mitili, probabilmente consumati durante le festività natalizie considerando i tempi di incubazione del virus, che variano generalmente tra i 15 e i 50 giorni. L’ipotesi più accreditata, suffragata dai monitoraggi ambientali, è che le intense precipitazioni abbiano causato la saturazione degli impianti fognari, inquinando temporaneamente alcuni tratti di mare destinati all’allevamento.
Le autorità sanitarie hanno quindi intensificato le raccomandazioni per la popolazione, sottolineando che la sola apertura delle valve dei molluschi non costituisce garanzia di sicurezza. Le cozze, le vongole e le ostriche devono essere sottoposte a cottura uniforme e prolungata, evitando assolutamente il consumo a crudo o appena scottati. Parallelamente, si invita la cittadinanza ad acquistare solo da rivenditori autorizzati, verificando attentamente la provenienza e l’etichettatura dei prodotti, con un’attenzione particolare anche alla corretta conservazione degli stessi.




