La Nasa sposta ad Artemis II a marzo dopo la prova con il carburante
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La partenza del primo equipaggio umano in direzione della Luna dopo più di mezzo secolo slitta di almeno un mese. La Nasa, che aveva inizialmente previsto il lancio per la finestra disponibile a febbraio, ha infatti deciso di puntare a una nuova data compresa tra il 7 e l'11 marzo. L'annuncio del rinvio, reso noto dall'amministratore dell'agenzia spaziale Jared Isaacman, è giunto al termine del cosiddetto Wet Dress Rehearsal, la complessa prova generale che simola integralmente le operazioni di lancio, compreso il caricamento dei propellenti criogenici e il countdown fino al momento dello spegnimento dei motori.
Il test complessivo e gli intoppi tecnici
La prova, durata due giorni e considerata un passaggio cruciale per scovare anomalie prima del volo vero e proprio, ha raggiunto la maggior parte degli obiettivi prefissati nonostante alcuni intoppi. Tra questi, come riferito, spicca il persistere di una perdita di idrogeno liquido dal serbatoio principale del potente razzo SLS, un problema che non è nuovo e che si era già manifestato, sebbene in forme diverse, durante la missione Artemis I. Proprio per questo, una volta completato il caricamento del propellente, gli ingegneri hanno preferito inviare una squadra sulla piattaforma di lancio per sigillare la capsula Orion e procedere allo svuotamento in sicurezza dei serbatoi, un'operazione che di per sé richiede tempo e attenzione.
La missione e il suo significato storico
Artemis II rappresenta un passaggio storico, essendo il primo volo con astronauti a bordo del programma che punta a riportare l'uomo sulla Luna. Il suo scopo, al di là del grande valore simbolico di riportare un equipaggio oltre l'orbita terrestre dopo l'epoca Apollo, è quello di collaudare in condizioni reali i sistemi di volo nello spazio profondo, dalla navicella Orion ai sistemi di supporto vitale, preparando il terreno per le missioni successive. La decisione di posticipare il lancio di alcune settimane, dunque, viene presa nell'ottica di concedere ai tecnici il tempo necessario per analizzare i dati della prova e assicurarsi che tutto sia pronto per un'impresa di tale portata.
Le ragioni di una scelta cautelativa
La scelta di rinviare, sebbene possa deludere le attese del pubblico, riflette un approccio meticoloso e cautelativo, dove la sicurezza dell'equipaggio è il parametro assoluto. Il Wet Dress Rehearsal, per sua natura, serve proprio a individuare e risolvere problemi potenziali in un contesto controllato, evitando che essi emergano durante la sequenza di lancio vera e propria. L'aver identificato, durante questa simulazione, alcune criticità già note ma non ancora del tutto risolte ha spinto i responsabili a optare per un leggero slittamento temporale, utilizzando le settimane aggiuntive per mettere a punto le soluzioni definitive prima di dare il via alla missione che segnerà il ritorno dell'umanità nelle vicinanze del suo satellite.




