Taglio Irpef al 33% per i redditi fino a 50mila euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il governo Meloni, nell’ambito dei lavori per la prossima legge di Bilancio, sta definendo un intervento strutturale sull’imposizione fiscale che avrà come obiettivo principale il cosiddetto ceto medio. A rivelare le intenzioni dell’esecutivo è stato il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, il quale, durante la sua partecipazione all’evento “Telefisco” organizzato dal Sole24Ore, ha dichiarato che l’obiettivo è “venire incontro al ceto medio, compatibilmente con le risorse” disponibili.

Le simulazioni tecniche, che circolano in queste ore tra gli uffici di via XX Settembre, indicano che la misura più probabile consisterebbe in un taglio di due punti percentuali dell’aliquota Irpef attualmente fissata al 35%. Tale riduzione, che porterebbe l’aliquota al 33%, andrebbe a beneficio dei contribuenti la cui no tax area e le cui detrazioni per lavoro dipendente si esauriscono, collocandosi in una fascia di reddito lordo annuo compresa tra i 28mila e i 50mila euro.

Parallelamente a queste indiscrezioni di carattere tributario, si è sviluppato un acceso dibattito istituzionale riguardo a una proposta – avanzata dalla Commissione per il riordino della riscossione e inviata alla Conferenza unificata delle Regioni – che prevede di concedere all’Agenzia delle Entrate il potere di accedere direttamente alle informazioni sui conti correnti. Tuttavia, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha immediatamente smorzato sul nascere ogni possibile polemica, definendola “una vecchia proposta che rimarrà una proposta”, aggiungendo di non averla ancora formalmente ricevuta e che, ovviamente, la prenderà in esame solo al momento del suo effettivo arrivo.

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