Meghan Markle torna a recitare dopo otto anni, un cameo che segna la strada
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Meghan Markle, la Duchessa di Sussex, ha fatto ritorno su un set cinematografico dopo un’assenza di circa otto anni, un periodo iniziato all’indomani del suo fidanzamento con il principe Harry. La sua apparizione, un cameo nel film “Close Personal Friends” in produzione a Los Angeles per Prime Video, rappresenta un passo significativo nel suo percorso personale e professionale, che la vede nuovamente attiva nel mondo dello spettacolo dal quale si era allontanata in seguito al matrimonio reale. Accanto a lei, sul set, figurano nomi di primo piano come Lily Collins e Brie Larson, attrici affermate che portano con sé il bagaglio di successi come “Emily in Paris” e i film del Marvel Cinematic Universe.
Un ritorno studiato e simbolico
La scelta di un ruolo breve, sebbene definito significativo, le permette di riaffacciarsi alla recitazione senza gli impegni gravosi di una produzione di lunga durata, in un equilibrio che sembra coniugare la sua storia passata con le attuali circostanze. “Ha una piccola parte. Sembrava molto rilassata e felice sul set. Si è presentata a tutti ed è stata molto dolce e con i piedi per terra”, ha raccontato una fonte alla testata People, dipingendo l’atmosfera che avrebbe caratterizzato le riprese. Nata a Los Angeles nell’agosto del 1981, Rachel Meghan Markle aveva mosso i primi passi come attrice all’inizio degli anni Duemila, comparendo in pellicole come “Remember Me” e “Sballati d’amore”, prima di ottenere il ruolo che l’avrebbe resa celebre in “Suits”.
Le regole di palazzo e la rinuncia forzata
Quando, nel 2018, convolò a nozze con Harry, fu costretta a chiudere con la sua carriera d’attrice, un addio dettato non tanto dalla mancanza di ambizioni o di opportunità – sebbene il suo curriculum, a parte “Suits”, non annoverasse all’epoca grandi produzioni – quanto dall’impossibilità per la moglie del secondogenito di Re Carlo di proseguire un lavoro così pubblico e lontano dai protocolli di Buckingham Palace. Quella rinuncia, accettata forse a malincuore, segnò l’inizio di un capitolo completamente nuovo della sua vita, caratterizzato da doveri e apparizioni ufficiali che poco si conciliavano con i ritmi e le logiche di Hollywood.
Oltre l’imbarazzo a corte, una scelta di campo
Questo ritorno, se da un lato è stato letto da alcuni osservatori come un motivo d’imbarazzo per la Casa reale, che si ritrova nuovamente ad avere a che fare con una figura di spicco dell’industria dell’intrattenimento, dall’altro appare come la logica conseguenza di un percorso di autonomia intrapreso dai Sussex dopo il loro ritiro dai doveri reali. Il fatto che il progetto sia in lavorazione a Los Angeles, città natale della Duchessa, sottolinea ulteriormente il distacco geografico e simbolico da Londra e dalle sue rigide gerarchie, consolidando un’esistenza che ormai si costruisce lontano dalle stanze di palazzo.




