Squid Game 3, il creatore chiarisce il dubbio sul cameo che ha diviso i fan
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La terza e ultima stagione di Squid Game ha lasciato il segno, non solo per il suo epilogo drammatico ma anche per un cameo inaspettato che ha acceso le discussioni tra i fan. Negli ultimi istanti della serie, compare Cate Blanchett nei panni di un reclutatore, mentre osserva un potenziale nuovo partecipante sotto lo sguardo di Front Man, interpretato da Lee Byung-hun. La scena, ambientata in un vicolo di Los Angeles, ha immediatamente fatto sorgere domande: quel momento era un semplice omaggio, oppure un collegamento diretto con lo spin-off in lingua inglese annunciato da Netflix e affidato a David Fincher?
Hwang Dong-hyuk, creatore della serie, ha voluto chiarire la questione. Quella di Blanchett, ha spiegato, non era che un’apparizione simbolica, pensata per sottolineare la natura globale del fenomeno dei giochi, ma senza legami narrativi con il progetto futuro. Una scelta che, se da un lato delude chi sperava in un’anticipazione concreta, dall’altro conferma la volontà di mantenere separati i due universi.
Intanto, il successo della stagione finale – sei episodi che hanno tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori – non è bastato a evitare polemiche. Se la critica ha premiato la coerenza narrativa e la chiusura del cerchio per il protagonista Seong Gi-hun, il pubblico si è diviso tra chi ha apprezzato il coraggio delle scelte autoriali e chi le ha giudicate troppo affrettate. Restano, poi, diverse domande irrisolte, come il destino di alcuni personaggi secondari o le implicazioni morali lasciate in sospeso.




