Ipertensione arteriosa, cresce anche tra i giovani: perché misurare la pressione con regolarità

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Salute Redazione Salute   -   L’ipertensione arteriosa continua a essere uno dei problemi di salute più diffusi e sottovalutati, tanto che quasi la metà degli uomini italiani e circa due donne su cinque tra i 35 e i 74 anni presentano valori elevati di pressione oppure seguono una terapia specifica. Il richiamo arriva in occasione della Giornata Mondiale della Pressione, celebrata il 17 maggio con il messaggio “controlliamo l’ipertensione tutti insieme: misura la pressione con regolarità, sconfiggi il killer silenzioso”. Un tema che punta l’attenzione sulla necessità di monitorare con costanza la pressione arteriosa per prevenire conseguenze gravi come infarti, ictus e demenza.

I dati preliminari del Progetto CUORE dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano una diffusione molto ampia del problema: il 37% degli uomini e il 23% delle donne in Italia hanno valori superiori a 140 di massima e 90 di minima. Numeri che confermano quanto la pressione alta sia ancora una condizione spesso ignorata o trascurata, nonostante rappresenti uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. La percezione comune continua infatti a considerarla un disturbo senza particolari conseguenze o legato esclusivamente all’età avanzata, mentre l’ipertensione è in crescita anche tra giovani e giovanissimi.

La Giornata Mondiale dell’Ipertensione e il richiamo alla prevenzione

La ricorrenza dedicata alla pressione alta è stata celebrata anche dal Policlinico Gemelli con il convegno “Gestiamo insieme l’ipertensione”, organizzato per affrontare i diversi aspetti di questa condizione. All’iniziativa hanno partecipato anche Carlo Verdone e Giovanni Veronesi come testimonial. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di riportare l’attenzione sulla prevenzione e sulla necessità di controlli regolari, in un contesto in cui molte persone non conoscono il proprio stato pressorio oppure tendono a sottovalutare valori alterati.

Il tema scelto per la campagna internazionale insiste proprio sull’importanza della misurazione costante della pressione arteriosa. La definizione di “killer silenzioso” richiama infatti la natura spesso asintomatica dell’ipertensione, che può progredire senza segnali evidenti e provocare danni nel tempo. Per questo la giornata mondiale si concentra sulla diffusione di controlli più frequenti e sulla sensibilizzazione rispetto a una malattia ancora oggi tra le più sotto-diagnosticate.

Open day e iniziative dedicate ai controlli della pressione

Grande partecipazione anche per l’Open Day organizzato in occasione della XII Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa. Il dottor Rosario Ariano, specialista in Cardiologia e Nefrologia e responsabile dell’Ambulatorio di Nefrologia del Polo Sanitario Nuovo Robbiani di Soresina, ha preso parte all’iniziativa patrocinata dalla SIIA e realizzata insieme al Poliambulatorio MedicinaPo di Cremona nelle giornate del 16 e 18 maggio. Gli appuntamenti hanno avuto l’obiettivo di promuovere controlli e informazione su una patologia che continua a coinvolgere una quota molto ampia della popolazione.

La pressione alta viene ancora associata prevalentemente agli anziani, ma gli specialisti ricordano che il fenomeno interessa sempre più spesso fasce d’età differenti. Proprio questa percezione errata contribuisce a ritardi nella diagnosi e nella gestione della malattia. Le iniziative organizzate durante la Giornata Mondiale dell’Ipertensione hanno quindi puntato non solo a favorire le misurazioni, ma anche a diffondere maggiore consapevolezza sui rischi collegati a valori elevati della pressione arteriosa e sull’importanza di controlli periodici.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.