Il ritorno di Lukaku a Castel Volturno e il faccia a faccia con Conte: lavoro individuale per recuperare la forma
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Redazione Sport
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Il “caso” Lukaku, almeno per quanto riguarda la sua presenza fisica in Campania, può dirsi ufficialmente archiviato. L’attaccante belga, reduce da un periodo trascorso in patria tra polemiche e programmi di allenamento personalizzati non sempre allineati con le direttive del club, ha fatto ritorno al Training Center di Castel Volturno proprio mentre il resto del gruppo si preparava per il rush finale del campionato. Come riportato da una nota ufficiale della SSC Napoli, il giocatore – che non ha ancora smaltito del tutto le scorie di una stagione travagliata – ha svolto una seduta a carattere individuale, lontano dai compagni, con l’obiettivo dichiarato di ritrovare quella migliore condizione fisica che finora, tra infortuni e stop, ha faticato a esprimere con continuità.
L’incontro chiarificatore con l’allenatore
Il momento più atteso della giornata, quello che aveva tenuto banco nelle speculazioni delle ultime settimane, è stato ovviamente il faccia a faccia tra Romelu Lukaku e Antonio Conte. Un incontro, questo, che era nell’aria dopo le frizioni emesse quando il centravanti decise di prolungare la sua permanenza ad Anversa senza rientrare immediatamente a disposizione. Stando a quanto riferito da fonti vicine alla vicenda, come l’inviato di Sky Massimo Ugolini, il colloquio c’è stato e si è svolto in un clima distensivo, privo delle tensioni che avevano caratterizzato le comunicazioni a distanza delle scorse settimane. Tuttavia, i contenuti specifici del dialogo tra i due – che nello scorso campionato avevano costruito un rapporto solido basato sulla fiducia reciproca – non sono stati divulgati, lasciando ancora qualche interrogativo su quale sia effettivamente lo stato dell’arte della loro intesa professionale.
La strategia per il recupero atletico
A differenza di quanto alcuni timori avevano lasciato intendere, Lukaku non è stato messo fuori rosa né escluso dal progetto tecnico per le ultime gare stagionali. La decisione di farlo lavorare in disparte, quindi, non assume i contorni di una punizione formale, bensì di una scelta metodologica. Il belga, che ha da poco compiuto 32 anni e porta sulle spalle un carico di minuti importante, ha bisogno di un percorso di “riatletizzazione” specifico per riacquisire i parametri atletici necessari a reggere l’impatto della partita. Questa strategia, concordata tra le parti, mira a non bruciare tempi di recupero e a presentarlo nella migliore luce possibile in vista dell’ultimo impegno del campionato. L’agente del giocatore ha comunque ribadito la piena disponibilità del suo assistito, sottolineando come la palla passi ora unicamente al tecnico, che valuterà sessione dopo sessione se reintegrarlo nel gruppo.
Il presente e il futuro in bilico
Mentre l’attaccante prosegue il suo iter riabilitativo a Castel Volturno, restano sullo sfondo gli strascichi disciplinari legati alla sua assenza prolungata, un aspetto che la società difficilmente lascerà cadere nel vuoto nonostante la riappacificazione in atto. Il fatto che Lukaku si stia allenando da solo, condividendo comunque lo spogliatoio ma non il campo coi compagni, suggerisce che l’obiettivo primario sia quello di metterlo nelle condizioni di essere utile alla causa azzurra senza rischiare ricadute fisiche. E mentre tutti si chiedono se lo rivedremo in campo con la maglia del Napoli prima della conclusione della stagione, quello che appare certo è che il tempo per ricucire definitivamente lo strappo con l’ambiente è poco, e ogni sua apparizione pubblica o movimento in campo verrà valutato con la lente d’ingrandimento di chi cerca di capire se questa sia una tregua o semplicemente l’avvio delle danze per una separazione estiva.




